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Ordinanza antismog a Belluno: stop ai diesel Euro 5 in caso di allerta 1

Dal primo di ottobre entrano in vigore le limitazioni. Stop da subito ai diesel euro 4 e alle stufe fino a 2 stelle

Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Anche a Belluno entrano in vigore da domani le nuove ordinanze comunali “antismog” in rispetto dell’accordo tra Ministero dell’Ambiente e le regioni del bacino padano, relative al traffico veicolare, all'esercizio degli impianti termici, compresi quelli alimentati a biomassa legnosa, e alle combustioni all’aperto. Le delibere resteranno in vigore fino al 30 aprile 2023.

«Sono senza dubbio due ordinanze importanti», commenta l’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich, «siamo costretti ad applicarle senza poter prevedere ulteriori deroghe, che in questo momento di particolare difficoltà risulterebbero assolutamente utili. In tal senso come Comune abbiamo totalmente condiviso l’iniziativa già da tempo avanzata dall’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin di chiedere al Ministero della Transizione Ecologica espresse deroghe, vista la contingenza attuale».

Traffico veicolare

Le limitazioni con livello di “allerta verde” – equivalente a “nessuna allerta” - riguardano i veicoli Euro 0 e 1 a benzina, quelli diesel fino a Euro 4 e motocicli e ciclomotori Euro 1. Il livello di allerta 1 - colore arancio - si attiva quando vengono misurati almeno quattro giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero per il PM10, sulla base delle verifiche effettuate dall'Arpav:  prevede il blocco anche dei veicoli a benzina fino a Euro 2, dei veicoli diesel  fino a Euro 5 diesel, dei veicoli per il trasporto merci fino a Euro 4 e dei motoveicoli fino a Euro 2. Il livello di allerta 2 - colore rosso - si attiva quando vengono misurati o previsti almeno 10 giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero per il PM10, sempre sulla base della verifica Arpav e porta allo stop tra le 8.30 e le 12.30 anche per i veicoli commerciali Euro 5 diesel.

Le limitazioni per l'allerta verde sono in vigore dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, esclusi i giorni festivi infrasettimanali, mentre in caso di allerta arancio e rosso sono estese con identico orario anche al sabato e alla domenica.

Invariata la zona interessata dall'ordinanza, così come i “corridoi di libera circolazione” che consentiranno agli automobilisti del capoluogo e da fuori comune di attraversare la città e di raggiungere i parcheggi pubblici o la stazione ferroviaria senza infrangere i divieti. 

Deroghe

Sono previste diverse deroghe per tipo di veicolo, di utilizzatore, per scopo del viaggio e per diversi altri aspetti. Confermate quelle “tradizionali”, come quelle per i veicoli che effettuano il car pooling per il trasporto di bambini e ragazzi agli istituti scolastici (dagli asili nido alla scuola secondaria di primo grado) mezz'ora prima e dopo gli orari di inizio e fine lezione, o quella per i veicoli di potenza pari o inferiore agli 80 kW condotti da persone con almeno 70 anni o per le famiglie a basso reddito (in questi ultimi due casi deroghe possibili solo con allerta verde), o quella per i veicoli che effettuano il car pooling, ovvero trasportano almeno 3 persone a bordo se omologate a quattro o più posti oppure con almeno 2 persone a bordo se omologate a 2 posti.

Fuochi e stufe

Confermate anche le limitazioni per stufe e impianti termici e per l'accensione di fuochi all'aperto. Con allerta verde, scatta il divieto di combustione all'aperto di materiale vegetale che resterà in vigore per tutto il periodo di validità dell'ordinanza e sarà inoltre vietato l'utilizzo di stufe con classe di prestazione inferiore alle 3 stelle. In caso di allerta arancio, potranno essere utilizzate stufe con classe di prestazione non inferiore alle 4 stelle e scatterà anche il divieto per falò, barbecue e fuochi d'artificio; saranno possibili deroghe – ad esempio per falò tradizionali e i fuochi di Capodanno – solo dietro preventiva comunicazione al Sindaco.

Con l'allerta rossa, ferme restando le precedenti prescrizioni, non saranno possibili deroghe a falò e fuochi d'artificio. Secondo le perimetrie definite dall’Arpav, che divide l’area del bacino padano in fondovalle e Alpi e Prealpi, è prevista una sospensione delle limitazioni sull’utilizzo delle stufe per i territori sopra i 600 metri. In queste aree, infatti, è possibile l’utilizzo delle stufe indipendentemente dalla classe di prestazione.

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