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Sette milioni alla Provincia di Belluno dai produttori di energia idroelettrica

La giunta regionale attua la legge 27 del 2020: i grandi concessionari regaleranno energia, che viene monetizzata, ai territori dove insistono gli impianti. Bottacin: «Passaggio epocale»

Alessia Forzin
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Autonomia praticata. Il Bellunese, grande produttore di energia idroelettrica, a partire da quest’anno riceverà annualmente fra i 6 e i 7 milioni di euro dai concessionari delle grandi derivazioni. Ovvero Enel Produzione e Enel Green Power.

Trova così attuazione la legge regionale 27/2020 con la quale è stato introdotto l’obbligo, in capo proprio a titolari e operatori che eserciscono e conducono grandi derivazioni idroelettriche, di fornire annualmente e gratuitamente alla Regione energia elettrica pari a 220 kiloWattora per ogni kiloWatt di potenza nominale media di concessione. In alternativa, è prevista la monetizzazione dell’energia da fornire, ed è proprio questa la strada che è stata scelta dal Veneto.

«Le risorse saranno trasferite alle Province e alla Città Metropolitana», spiega l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin. «Alla Provincia di Belluno sarà girato il 100% delle somme». La partita vale complessivamente circa dieci milioni di euro per la regione. Per il Bellunese, in virtù del numero di derivazioni e della produzione di energia idroelettrica, si parla di una cifra fra i 6 e i 7 milioni.

E’ la Regione a stabilire come investire i soldi, sentite le Provincie e la Città Metropolitana. Quest’anno la priorità è aiutare le case di riposo, strangolate dall’aumento delle bollette. A seguire dovranno essere aiutate scuole pubbliche, famiglie con reddito Isee inferiore a 20 mila euro e, solo per la provincia di Belluno, anche le attività commerciali e del turismo che sono state danneggiate in estate dall’abbassamento dei laghi dovuto alla siccità.

I tempi sono stretti: la delibera è stata approvata dalla giunta regionale martedì scorso, ora deve andare in commissione e tornare in giunta. Entro il 30 novembre i produttori dovranno comunicare quanta energia green hanno prodotto l’anno scorso, e su quella base si stabilirà l’importo preciso che sarà erogato alla Regione. Si conta che entro la fine dell’anno il procedimento si concluda e arrivino i soldi ai territori.

«E’ un passaggio epocale», conclude Bottacin. «Una forma di autonomia praticata».

Soddisfatto anche il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin: «E’ una misura molto importante per i nostri territori. Dovremo strutturare un ufficio ad hoc per gestire le risorse».

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