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Cortina, pista da bob, Lorenzi dice stop alle polemiche

Il consigliere Pompain Bortel: «Su dove farla si può discutere, il resto sono chiacchiere»

alessandra segafreddo
2 minuti di lettura
Stefano Da Rin Puppel 

«Basta polemiche sulla pista di bob». L’invito arriva dal sindaco Gianluca Lorenzi e dal consigliere di minoranza Roberto Pompanin Bortel.

«La pista da bob era e deve tornare ad essere uno dei simboli dell’eccellenza di Cortina a livello mondiale», dichiara Lorenzi, «non c’è nessuna volontà di cementificare nè di alterare gli equilibri ambientali del nostro territorio. Si continua a voler insistere su di un granello di sabbia senza osservare e comprendere il disegno più ampio: Cortina ha nei Giochi del 2026 l’occasione di riaffermarsi come una delle capitali degli sport invernali, senza impattare nè sul territorio e nè sulla comunità, generando un indotto economico senza precedenti negli ultimi decenni, riqualificando un’area che sfortunatamente versa in situazioni molto gravi e garantendo alla Conca un’immensa visibilità ed una straordinaria promozione verso gli amanti delle discipline invernali. Inoltre la pista da bob avrà anche una valenza di natura turistica, al termine delle Olimpiadi del 2026. Questa Amministrazione, come promesso, pensa prima di tutto al bene della nostra comunità ed è per questo che, insieme alla Regione, sta vigilando costantemente sulla corretta e sostenibile realizzazione delle opere necessarie. Non è con i “no a prescindere” che si crea sviluppo territoriale», rimarca il sindaco, «non è con il rimanere fermi che salviamo la montagna come ambiente antropizzato e comunità culturale. Ma lo si fa con un’attenta analisi e una progettualità che garantisca una crescita consapevole della fragilità del nostro ecosistema garantendogli da un lato la doverosa salvaguardia e dall’altro rinnovati servizi per lo sport e il turismo, non scordandoci delle eccellenze e delle tradizioni che hanno reso Cortina famosa in tutto il mondo».

Invita a smorzare i toni anche Pompanin Bortel.

«Il dibattito di questi ultimi giorni sul rifacimento della pista da bob sta assumendo toni surreali e anacronistici», dichiara il capogruppo di #CortinaNostra, «ormai siamo alle chiacchiere da bar, passiamo da chi ritiene il bob uno sport poco interessante e di nicchia a chi vorrebbe destinare questi fondi per realizzare altre opere. Si sta facendo una grande e quanto mai inutile confusione. Mi dispiace moltissimo che un giusto confronto su un dossier così importante, che è stato l’asse portante per l’assegnazione delle Olimpiadi a Cortina, venga affrontato con tanta superficialità. Le ricadute economiche date dalla realizzazione della pista sono state valutate e stimate anche in termini di incremento del Pil a livello locale, così come la sostenibilità ambientale. Oggi l’unico aspetto da prendere in considerazione, per ridurre i giusti timori di chi è preoccupato per l’impatto ambientale dell’opera, potrebbe essere una seria riflessione sul tracciato della pista da realizzare. Un confronto aperto e trasparente dovrebbe farci prendere in considerazione la possibilità di spostare più in alto la partenza della pista e realizzare l’impianto con una maggiore esposizione a nord in modo da ridurre anche i costi per la refrigerazione. Ragionare sul tracciato perché l’impatto ambientale sia ridotto al minimo», conclude, « è forse l’unica cosa seria da proporre oggi, il resto sono chiacchiere in libertà». 

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