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Gli alpini sfilano a Napoli e richiamano il governo: «Attenzione ai giovani, va varata la leva civile»

La festa per i 150 anni spunto per programmare i prossimi passi. I bellunesi invitano i concittadini a partecipare alla colletta alimentare

Francesco Dal Mas
2 minuti di lettura

Gli alpini, come sempre, si prendono avanti. «Chiediamo fin da adesso un supplemento di generosità ai bellunesi per la colletta alimentare di fine novembre, perché i poveri in città ed in provincia sono aumentati come nessuno si immagine».

L’allarme e l’appello è di Lino De Pra, presidente della Sezione Ana di Belluno, di ritorno da Napoli. Anche gli alpini di Belluno, Feltre e Pieve di Cadore, a Napoli per la ‘tre giorni’ dedicata ai primi 150 anni dell’Associazione. I presidenti hanno accompagnato i vessilli sezionali. Al seguito un centinaio di penne nere. «Al nuovo Parlamento, al nuovo Governo diciamo: attenzione ai giovani», ha ammonito il presidente nazionale Sebastiano Favero, confermando a margine della manifestazione la speranza che non restino belle parole le promesse, ribadite anche in campagna elettorale, sul ripristino di un servizio di leva di carattere civile.

«I bellunesi sono scesi a Napoli con entusiasmo, pienamente soddisfatti della calorosa accoglienza ricevuta. Stiamo rientrando – fa sapere Lino De Pra, presidente di Belluno – con l’impegno a rimetterci subito al lavoro, sia per gli appuntamenti prossimi, ma soprattutto per il raduno triveneto di metà giugno, il prossimo anno a Belluno».

Almeno 20 mila le penne nere attese – e non solo dal Nordest, ma anche da altre regioni -, anche se un mese prima, ai primi di maggio, è in programma l’adunata nazionale a Udine, dove il Bellunese sarà presente in misura massiccia.

«La nostra speranza è che a Udine e a Belluno si materializzi finalmente la prospettiva della leva civile, dopo 13 anni di vana attesa» ricorda De Pra. Era stato infatti l’allora premier Renzi a raccogliere la prima sollecitazione del neopresidente Favero all’adunata nazionale di Pordenone, nel 2014. Dal 4 novembre l’Ana bellunese sarà in pellegrinaggio a Milovice, vicino a Praga, per far memoria dei 5.276 caduti italiani del primo conflitto mondiale sepolti in quel cimitero militare dalle croci di marmo bianche. Si tratta di militari fatti prigionieri sul Grappa sulle Dolomiti e sul Carso e internati in quel campo di prigionia Austro/Ungarico dove morirono di sofferenze e fame e ora riposano con altri migliaia di sventurati di altre nazioni.

A fine novembre la giornata di raccolta di beni alimentari. «I bellunesi hanno sempre dimostrato una straordinaria generosità, ma questa volta dobbiamo essere ancora più bravi» anticipa De Pra.

Agli alpini, intanto, rende onore il presidente della Regione., Luca Zaia. «Il 15 ottobre del 1872 nasceva una delle più belle storie di sempre: quella degli alpini. 150 anni di eroismo, abnegazione, strenua difesa della libertà in tempo di guerra, generosità e altruismo senza pari in tempo di pace, attraverso un volontariato eccezionale per numeri e dedizione».

Tre anni fa la Tempesta Vaia. «Un ricordo per tutti: quando la montagna veneta fu travolta dalla tempesta Vaia diedero un contributo straordinario, di braccia, di cervelli, di organizzazione, di attaccamento alla terra montana così duramente colpita. Un solo esempio che basta per tutti».

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