In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Corsa ai fondi per la Protezione civile. Belluno progetta il suo quartier generale

La Regione offre contributi di centomila euro per le sedi, l’Unione del Comelico ne prevede una accanto al distretto sanitario

fdm
2 minuti di lettura

Sono più di duemila i volontari operativi della Protezione civile in provincia di Belluno, 1100 quelli che hanno operato sul fronte della pandemia. Il gruppo di Belluno è impegnato, dall’inizio della guerra in Ucraina, ad assistere i profughi presso l’ex caserma dei vigili del fuoco. Quasi ognuno dei 63 Comuni può contare su una propria realtà. Poi ci sono le associazioni, dall’Ana alla Croce Rossa, ad altre ancora. Tanti gruppi hanno una sede strutturata. Altri no.

«Per consentire il massimo di efficienza operativa, come regione abbiamo varato due bandi, di prossima scadenza, per la dotazione di sedi e di mezzi» informa l’assessore regionale di competenza, Giampaolo Bottacin.

Un bando, in scadenza il prossimo 30 novembre, concederà contributi fino a 100 mila euro agli enti locali per la realizzazione e l’acquisto di strutture, da allestire a sede; è previsto il 20 per cento di compartecipazione da parte del Comune.

Il primo a farsi avanti è proprio il Comune di Belluno. «Abbiamo deciso di partecipare al bando – conferma l’assessore Lory De Kunovich – perché il Comune non ha una propria sede da attrezzare per il pronto intervento. In questi giorni sto cercando la soluzione più compatibile. Potrebbe essere una parte della stessa ex caserma dei vigili del fuoco. Ma abbiamo attenzionato anche le ex scuole di Levego. Stiamo verificando inoltre la disponibilità di altri siti municipali da ristrutturare».

L’intenzione dell’amministrazione comunale è di creare una vera e propria centrale operativa, con uffici ed attività tali da rispondere in tempo reale ad ogni emergenza. Una sede, quindi, attrezzata di tutti i mezzi tecnologici disponibili, quale può essere la centralina del Coc. E con annessi magazzini. Ecco pronto, dunque, un altro bando – sempre regionale – per l’acquisto di mezzi e attrezzature in uso al volontario.

«L’efficacia delle attività svolte dal volontariato dipende anche dalla quantità e qualità delle dotazioni strumentali di cui le stesse possono disporre per garantire un’adeguata capacità di intervento nei molteplici scenari emergenziali – spiega l’assessore Bottacin-. Proprio con questo obiettivo, rafforzare ulteriormente il Sistema Regionale di Protezione Civile, con questo bando mettiamo a disposizione 616 mila euro spese per l’acquisto di mezzi e attrezzature in uso al volontario». Il contributo massimo potrà essere pari all’80 per cento della spesa ammessa e non potrà superare l’importo di 40 mila euro per i mezzi e 20 mila euro per le attrezzature. Sempre allo scopo di efficientare al massimo la funzionalità del sistema si sono inseriti nel bando punteggi premiali per domande presentate da gruppi intercomunali, coordinamenti di associazioni, distretti o altre forme di partenariato.

Altri Comuni, oltre a Belluno, intendono farsi avanti. Feltre fra questi. L’Unione Montana del Comelico, con il presidente Giancarlo Ianese e la collaborazione dei sindaci della valle ha in progetto di strutturare una sede efficiente accanto a quella del futuro distretto sanitario. Dall’altra parte della provincia, in Alto Agordino i sindaci si stanno consultando per decidere insieme su quale location puntare.  

I commenti dei lettori