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Viaggio in Nepal fra cime e albe: storia di un trekking con il Cai

Il gruppo di una decina di partecipanti racconterà l’esperienza a Trichiana. Diciassette tappe su alcuni dei luoghi più suggestivi, accolti dalla popolazione

Fabrizio Ruffini
1 minuto di lettura

Oltre 20 giorni tra la popolazione e le bellezze mozzafiato del Nepal per il Cai Belluno. Un’esperienza unica di cui si parlerà anche durante la serata organizzata a Trichiana il prossimo 19 novembre.

Si è concluso infatti il trekking in Nepal organizzato dalla sezione bellunese del Cai, un cammino che ha impegnato una decina di soci dal 17 ottobre all’8 novembre, nella zona dell’Annapurna, sotto la guida di Paolo Grosso, medico e alpinista che da oltre vent’anni è di casa nel Paese ai piedi dell’Himalaya. Un percorso ad anello che ha toccato diciassette tappe, tra piccoli villaggi e aree rurali, in un’ascensione vissuta senza la fretta che spesso connota le scalate nostrane, per permettere al fisico di acclimatarsi ad altitudini così importanti, senza sentire il peso della quota.

Fra i luoghi più incantevoli della zona spiccano il celebre Poon Hill, la cui salita ha offerto agli alpinisti un’alba emozionante sul maestoso Dhaulagiri (la montagna bianca), che con i suoi 8.167 metri è la settima vetta più alta del mondo. E ancora Khopra, con la sua notte stellata, da cui è stato possibile salire il giorno successivo a 4.700 metri, per specchiarsi nel lago sacro Khayer Barah, circondati dall’anfiteatro degli ottomila con i loro ghiacciai, la cui lucentezza toglie il fiato.

E infine, la salita all’alba al campo base del Mardi Himal, a 4.280 metri, fino a toccare il limite: i piedi del maestoso Macchrapucchare (6.997m) considerato un monte sacro per le popolazioni locali, tanto che vi è proibita la pratica dell’alpinismo.

«Forse più delle vette stesse, il cuore del viaggio è stato l’incontro con le persone che ci hanno accolti in questi lunghi giorni di cammino alla scoperta di questo altrove», racconta Paolo Barp, presidente del Cai di Belluno, «vivere così tanto tempo insieme a loro, condividendo ogni cosa, compresa la mancanza di energia elettrica, se non per qualche pannello solare, l’assenza di acqua calda e i pasti semplici cucinati con pazienza, ci ha donato l’esperienza unica di assaporare con meraviglia aspetti della vita per noi oggi infinitamente lontani».

Il prossimo appuntamento del Cai Belluno riguardante il Nepal è previsto presso la sala San Felice di Trichiana sabato 19 alle 20.45, nell’ambito della rassegna “Autunno a Trichiana 2022”, quando Paolo Grosso presenterà Upper Dolpo, un precedente trekking della durata di un mese nell’“ultimo Tibet”.

Una serata di suggestioni fra fotografie e parole. Per rimanere aggiornati su tutte le attività del Cai, ci si può iscrivere alla newsletter sezionale, scrivendo a info@caibelluno.it, o visitando il sito www.caibelluno.it.

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