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Automobilismo, una filiera della sicurezza per l’organizzazione delle gare

Summit in Prefettura alla presenza della Provincia e degli organizzatori bellunesi. Tre parole d’ordine per il prefetto Savastano: «Pianificazione, tempistica e tecnici qualificati»

Aggiornato alle 2 minuti di lettura
flavio casoni. SedicoBL 

Pianificazione, tempistica e tecnici qualificati. Sono le tre parole d’ordine uscite dall’incontro di ieri in Prefettura a Belluno, tra i soggetti di pubblica sicurezza e gli organizzatori delle gare motoristiche locali. Un incontro sollecitato dal presidente della Provincia Roberto Padrin e dal prefetto Mariano Savastano, a seguito dell’annullamento di alcune competizioni nei mesi scorsi.

«È stato una sorta di “Comitato di pubblica sicurezza preventivo”, riunito mesi prima delle date primaverili ed estive dell’automobilismo, così da chiarire con gli organizzatori quale è il sistema di sicurezza per consentire lo svolgimento delle gare» spiega il prefetto Savastano. «La riunione, in un clima di grande collaborazione, ha messo in fila le tre parole d’ordine basilari nella filiera della sicurezza, ovvero pianificazione, tempistica e tecnici qualificati».

Di fatto, agli organizzatori è stato prospettato un sistema che si basa sulla pianificazione (il piano di sicurezza per una gara automobilistica deve avere misure chiare di organizzazione, di safety e di security), sulla competenza tecnica specializzata (il piano deve essere redatto da un tecnico che abbia competenze specifiche in materia), e sulla tempistica (il piano deve essere consegnato almeno 15-20 giorni prima della manifestazione, in modo da consentire eventuali modifiche o limature).

«Questa procedura rientra in un quadro composito, a cui collaborano diversi soggetti e diverse responsabilità, dagli organizzatori ai Comuni, che devono convocare le commissioni comunali di vigilanza, fino al Comitato di pubblica sicurezza» sottolinea il prefetto Savastano. «È una filiera che richiede un lavoro di cura, attenzione e professionalità, ma che porta come risultato la garanzia di svolgimento delle gare. I rally e le competizioni automobilistiche sono gradite, siamo consapevoli del valore di questi eventi e anche dell’indotto - economico e sociale - che portano. Per questo abbiamo voluto definire in maniera compiuta il lavoro di squadra da portare avanti».

«Un lavoro di squadra che potrà essere utile anche all’organizzazione di altri eventi, non solo alle gare automobilistiche» aggiunge il presidente della Provincia, Roberto Padrin. «I soggetti che allestiscono manifestazioni e gare nel nostro territorio sono spesso volontari e associazioni mosse dalla passione. È giusto dar loro una mano perché questi eventi sportivi muovono l’economia locale, portano turismo e lavoro, e contribuiscono alla vitalità delle comunità locali, ovviamente nel pieno rispetto della sicurezza, che viene prima di tutto. Ringrazio il prefetto per la collaborazione: nel lavoro di squadra da lui delineato, la Provincia è a disposizione».

Soddisfatti per la possibilità di confronto gli organizzatori delle gare. «Un momento positivo di dialogo che ci ha permesso di chiarire quello che viene richiesto alle nostre associazioni, ma anche quello che noi proponiamo a favore del territorio» commenta Mauro Riva, organizzatore del Dolomiti Rally. «Con la nostra gara in Agordino muoviamo circa 1.600 persone, riempiendo gli alberghi da Sedico a Falcade. Grazie quindi al prefetto e al presidente Padrin per l’attenzione riservata a chi in modo del tutto volontario organizza questo genere di eventi».

«Questo momento di confronto è stato gradito, ora auspichiamo che la collaborazione dimostrata verso gli organizzatori delle gare automobilistiche sia estesa anche ad Aci Sport» aggiunge Achille Selvestrel, presidente di Tre Cime Promotor. «Faremo di tutto per soddisfare i requisiti di sicurezza delle gare e siamo i primi a volere che tutto vada a buon fine. Difatti stiamo già definendo il calendario per le manifestazioni del 2023, il Rally Bellunese per inizio aprile e l’Alpe del Nevegal a inizio agosto».

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