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Nevegal, occhio al termometro: «Noi siamo pronti a sparare»

In vendita gli skipass a prezzo ridotto, manca solo il freddo per il via alla stagione. «Usare i cannoni ci costa 40-50mila euro, un problema se dovesse piovere»

Giovanni Bianchini
2 minuti di lettura

Il piazzale del Nevegal sotto la nevicata di stamane

 

Neve o freddo e poi la stagione può iniziare. La società Nevegal2021 è pronta ad affrontare l’inverno. Lo afferma il presidente onorario e Ceo di Unifarco, Massimo Slaviero: «Le manutenzioni ordinarie e straordinarie sono state ultimate e mai come quest’anno siamo pronti per far partire la nuova stagione. Come tutti gli appassionati degli sport invernali, stiamo aspettando che qualche perturbazione porti la neve sulle nostre montagne».

Neve o no, l’arsenale è già stato posizionato. Se la neve non aiuterà, con l’abbassarsi delle temperature, potranno iniziare le operazioni di innevamento artificiale. «Abbiamo i cannoni per la produzione della neve già posizionati sulla parte bassa della Coca», assicura Slaviero, «e sul Campo Scuola, dove è stato potenziato, in modo significativo, l’impianto di innevamento per avere tempi più rapidi nella preparazione della pista».

Anche i rincari non fanno tremare la scocietà. «I rincari ci sono stati, ma non sono spropositati», assicura Slaviero. «Poi, si spera sempre che, da qui alle prossime settimane, le bollette calino».

L’importante è che non piova. «Se anche non nevicherà in modo consistente bisogna sperare nel freddo, duraturo e nel bel tempo», continua Slaviero. «Innevare il Colle costa tra i 40 e i 50 mila euro; se la pioggia dovesse sciogliere tutto, i costi da dover sostenere diventerebbero poco sostenibili».

Nevegal, la palestra degli sciatori del futuro. «Sono convinto che il Nevegal sia una vera e propria palestra per tutte le discipline del mondo outdoor», prosegue il presidente. «Poi, la funzione che svolgono le scuole presenti sul Colle è propedeutica per la frequentazione dei caroselli sciistici più blasonati».

La frequentazione delle ski-area dolomitiche, più grandi, hanno anche degli svantaggi, soprattutto logistici. «Non dobbiamo dimenticare la comodità che abbiamo nel raggiungere il Colle e le sue piste da sci. Nei prossimi anni, la direttrice che porta verso il nord della nostra provincia sarà sempre più trafficata, il Nevegal dovrà continuare a offrire l’alternativa del classico “fuori porta”, dove i minuti si sostituiranno alle ore per raggiungere la neve».

Il Nevegal non è morto, anzi. Il futuro si prospetta florido: «Ora dobbiamo essere fiduciosi nell’aiuto di madre natura», conclude Slaviero, «noi siamo pronti ad aspettare con entusiasmo tutti gli amanti della neve che vorranno vivere il Nevegal».

La stagione è già partita. Basta entrare nel sito internet www.nevegal2021.it per fugare ogni dubbio. Infatti, fino a venerdì 2 dicembre, sarà possibile acquistare lo skipass stagionale ad un prezzo agevolato. Lo skipass stagionale adulti – continua Massimo Slaviero, «ora costa 199 euro a fronte di un prezzo pieno di 289 euro. La tessera stagionale Junior (dai 9 ai 16 anni) costa 169 euro, il prezzo dopo la promozione vedrà un aumento di quaranta euro. Gli stagionali per i più piccoli, fino a 9 anni (nati dopo il 15/12/2014), costeranno 129 euro. Il prezzo dopo il 2 dicembre salirà a 169 euro. Come lo scorso anno, chi acquisterà uno stagionale in prevendita, riceverà, in omaggio, il biglietto per lo scialpinismo, dal valore di 50 euro.

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