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Incontro sull’accessibilità a Cortina: «La neve dev’essere di tutti»

Il presidente degli albergatori Pirro annuncia un summit per il 16 dicembre. «Serve aprire uno scenario nuovo anche in vista delle Paralimpiadi»

Gianluca De Rosa
1 minuto di lettura

«La neve di Cortina dev’essere per tutti». Lo dice il presidente dell’associazione albergatori Stefano Pirro annunciando un incontro, di cui l’ente si è fatto promotore, in programma il 16 dicembre all’Alexander Girardi Hall e concentrato attorno alla riqualificazione delle strutture ricettive della conca con un occhio di riguardo all’inclusività.

«Sarà un workshop dedicato all’accessibilità» ha rivelato Pirro, «tema di strettissima attualità, visto che l’adeguamento delle strutture ricettive in ottica paralimpica rappresenta una priorità del territorio. Sarà un appuntamento molto importante che aprirà uno scenario nuovo, non solo in ottica Milano-Cortina, ma turistica ad ampio raggio».

In questo contesto, c’è tanto da fare per permettere a Cortina di diventare una località pienamente inclusiva?

«Non è una questione di fare poco o tanto. C’è da prendere in mano, tutti insieme, un progetto. Gli alberghi di Cortina devono essere aperti a tutti, senza barriere. La nostra è una categoria molto sensibile. Bisognerà compiere un passo in avanti partendo da una presa di coscienza. I lavori rappresentano solo una logica conseguenza. Siamo sulla buona strada, il workshop del 16 dicembre ne è la dimostrazione. Al nostro fianco ci sarà l’amministrazione comunale, i vertici di Milano-Cortina ed il Cip nazionale».

L’occasione nel frattempo è utile per anticipare le prime “mosse” in vista della stagione turistica invernale?

«Tutti gli alberghi di Cortina sono pronti a riaprire le porte ai turisti. Le aperture verranno diluite nel mese di dicembre seguendo tre step ben delineati. I primi alberghi apriranno nel primo weekend di dicembre, la gran parte lo farà nel weekend dell’Immacolata complice anche il ritorno del Fashion Week. Infine ci saranno quelli del 16 dicembre, in tempo per garantire l’ospitalità per le festività natalizie che si preannunciano lusinghiere per il nostro comparto».

Quali sono le prime indicazioni sul fronte delle prenotazioni?

«I numeri sono già rilevanti. Siamo felici di questo. C’è fermento. Torneranno gli stranieri, soprattutto d’oltre oceano. Gli americani sono mancati tanto negli ultimi anni. Rappresentano una fascia di spesa per noi imprescindibile. In concomitanza con le prime nevicate sono iniziate ad arrivare mail e telefonate. La presenza della neve diventa fondamentale per poter programmare il lavoro da fare, che è tanto. Non solo alberghi. Registriamo molte prenotazioni anche nell’ambito della ristorazione. Un altro aspetto che merita di essere sottolineato».

Quali sono, se ci sono, i punti interrogativi che accompagnano l’imminente stagione turistica invernale?

«In primis i costi dell’energia che rappresentano ancora un’incognita. Non abbiamo certezze e questo è un aspetto che non può essere sottovalutato, ancor di più per il fatto che siamo in montagna. L’altro problema è l’annosa carenza di personale qualificato. Su quest’ultimo aspetto domani (oggi) è in programma un incontro in Comune».

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