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Ubriaco e senza patente: l’autista bellunese ci è ricascato

Dopo la sanzione di sabato, un bellunese è stato sorpreso di nuovo martedì pomeriggio dalla volante della polizia

Gigi Sosso
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

Ubriaco recidivo alla guida. Fermato due volte nel giro di pochi giorni, un bellunese non più giovanissimo è stato sorpreso ancora in stato di ebbrezza. E sempre senza la patente in tasca.

La differenza è che, mentre nel primo caso aveva soffiato addirittura 2.94, nel secondo si è fermato a due grammi di alcol per litro di sangue. Che è comunque un valore molto elevato e gli vale un altro processo penale, oltre alla sanzione amministrativa per la mancanza del documento che gli era stato revocato tempo fa, fra l’altro per un precedente analogo.

Il primo controllo era stato effettuato nella tarda serata di sabato scorso in via Mameli (la strada tra Cusighe e la rotonda di Nogarè) dalla pattuglia della Polstrada e il secondo dalla volante martedì pomeriggio, sempre in città. Evidentemente la polizia stava tenendo d’occhio quel furgone ed è andata a colpo sicuro. Andatura incerta e pericolosa e, dopo l’esposizione della paletta, tutti i sintomi classici dell’ebbrezza alcolica: dall’alito vinoso alla difficoltà di reggersi in piedi o di camminare e di articolare un discorso di senso compiuto, magari con un tono di voce accettabile. L’etilometro ha fornito tutte le necessarie conferme con uno scontrino inequivocabile.

Almeno per il momento, non sono stati forniti altri dettagli sul secondo caso, certo c’è grande preoccupazione non soltanto tra le forze di polizia, ma anche tra gli automobilisti e i pedoni. L’indagato non ha ancora provocato incidenti stradali, ma il pericolo sta diventando sempre più concreto: «Posso confermare che il soggetto in questione è stato controllato una seconda volta, risultando di nuovo positivo all’etilometro», sottolinea il comandante della Polstrada, Salvatore Erich Atorino, «non con lo stesso valore della prima occasione, ma comunque ampiamente al di sopra della soglia consentita. So che la questura si sta muovendo per prendere dei provvedimenti nei suoi confronti, ma per il momento non siamo ancora in grado di essere più precisi di così».

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