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Fauna selvatica, anche Luxottica al tavolo tecnico per la sicurezza stradale bellunese

Con Palazzo Piloni e Veneto Strade al lavoro per realizzare entro il 2024 tre corridoi faunistici sulla Sr203 Agordina, sulla Sp1 bis e in Sinistra Piave

2 minuti di lettura

Luxottica partecipa al tavolo tecnico Provincia-Veneto Strade per la realizzazione dei corridoi faunistici per evitare incidenti stradali. Sulla Sr 203, infatti, un mese fa Alessandro Tabaku, un giovane di 22 anni operaio alla Luxottica di Agordo era deceduto per evitare un cervo. 

Luxottica, quindi, si è dimostrata sensibile al problema della sicurezza stradale su una delle arterie più importanti non solo per il polo industriale di Agordo, ma per l’intera provincia

Entro il 2024 saranno realizzati tre corridoi faunistici sulle strade della provincia di Belluno. Due sulla Sr203 Agordina, uno sulla Sp1 bis, in Sinistra Piave. È l’esito dell’aggiornamento del tavolo tecnico Provincia-Veneto Strade tenutosi il 29 novembre nella sede di Palazzo Piloni, a una settimana di distanza dall’ultimo incontro. 

I NUMERI

Sono i dati di traffico giornaliero a definire l’importanza della Sr203 Agordina. Quotidianamente 2.450 lavoratori di Luxottica utilizzano la strada per raggiungere lo stabilimento in località Valcozzena: 19 autobus e centinaia di auto private che effettuano il percorso Sedico-Agordo e viceversa. Senza contare gli altri utenti della strada regionale e i turisti che la percorrono nei fine settimana della stagione invernale ed estiva.

LA SOLUZIONE

Per tutti questi utenti, uno dei rischi è costituito dall’attraversamento di ungulati (proprio in questi giorni si sono verificati diversi spostamenti di gruppi di cervi, tra Peron e Candaten). «L’unico sistema in grado di mettere in sicurezza i tratti stradali è quello dei corridoi faunistici» spiega il consigliere provinciale delegato a caccia e pesca, Franco De Bon. «Sottopassi o sovrappassi che consentono agli animali di percorrere i loro itinerari verso il cibo e l’acqua, senza passare sulla carreggiata. Ne esiste uno sulla Sp1 a poche centinaia di metri dall’ingresso di Belluno, e da quando è attivo non abbiamo più registrato incidenti con la fauna selvatica in quel tratto».

I corridoi faunistici sono stati individuati come soluzione praticabile dal tavolo tecnico. E sono già state definite le modalità di intervento. Veneto Strade realizzerà due corridoi sulla Agordina, in concomitanza con gli allargamenti di sede stradale programmati all’interno dei lavori sulla Sr203, finanziati con fondi regionali. «Sono previsti alcuni adeguamenti della sede stradale», spiega l’ingegner Michele Artusato, direttore operativo di Veneto Strade per il comparto di Belluno. «Insieme a questi, è fattibile realizzare anche due sottopassi per la fauna selvatica. Dovremo fare degli approfondimenti di natura idraulica, data la vicinanza del corso del Cordevole. Ipotizzo che si possano iniziare i lavori già la prossima primavera».

Oltre alla Sr203, Provincia e Veneto Strade mettono in cantiere anche un terzo corridoio, sulla Sp1 bis, in Sinistra Piave. «Dopo aver studiato le mappe aggiornate con i punti più sensibili rispetto alla presenza di ungulati, è stata individuata la zona di Lentiai-Quero-Vas» sottolinea il consigliere delegato Franco De Bon. «Con Veneto Strade abbiamo pensato a un’opera sperimentale, un sovrappasso più funzionale all’attraversamento di cervi e caprioli, anche se più onerosa». In questo caso Veneto Strade fissa un cronoprogramma di massima con progettazione la prossima primavera, iter autorizzativo entro l’autunno e avvio lavori a inizio 2024.

«La sicurezza degli utenti della strada è la priorità» commenta il consigliere delegato alle infrastrutture, Fabio Luchetta. «I dati registrati dai nostri uffici parlano di un incidente al giorno in provincia con la fauna selvatica. La realizzazione di queste opere quindi diventa fondamentale sia per gli automobilisti sia per gli animali».

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