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Limana, due anni di iniziative per i bimbi dedicate all’ambiente naturale

Parte “Green Camp” grazie all’alleanza tra Comune e Fantastiche Dolomiti. I progetti sostenuti da Fondazione Cariverona sono rivolti ai 500 scolari del paese

Ivan Ferigo
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
Da sinistra Claudio Canova, Milena De Zanet e Alex Segat 

Creare una sensibilità verde nei giovanissimi. E fare di loro i futuri attori attivi dello sviluppo del territorio. A questo ambisce “Green Camp”, progetto realizzato da Comune di Limana e Fantastiche Dolomiti in risposta al bando Format 2022 della Fondazione Cariverona.

Il costo complessivo del progetto è di 88 mila euro, equamente ripartiti per ciascuna delle 4 azioni previste. Cariverona ha contribuito con 70 mila euro, il Comune di Limana con 18 mila.

«È un progetto che stiamo realizzando grazie a tanti attori che collaborano insieme, sia realtà dell’associazionismo locale, sia aziende private», ha sottolineato ieri il sindaco Milena De Zanet. «Lo scopo è far conoscere a bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia alle medie il nostro territorio, creare in loro una cultura e una sensibilità per l’ambiente in cui vivono, facendo loro provare esperienze collegate ad attività che molti non conoscono».

«Il progetto è nato dal coinvolgimento di molti istituzioni ed enti, ed altri partner potranno aggiungersi», ha evidenziato Claudio Canova, presidente della Fondazione Fantastiche Dolomiti.

Il piano, che avrà la durata di 24 mesi (ma la volontà è ampliarne durata e riproducibilità), si rivolge principalmente ai circa 500 bambini dell’asilo di Limana, dell’asilo paritario Happy School di Belluno e della primaria e secondaria dell’istituto comprensivo di Trichiana.

Delle iniziative andrà a beneficiare lo stesso Comune, per gli investimenti infrastrutturali e tecnologici che “Green Camp” porterà. Nel concreto, le 3 fasce d’età destinatarie (scuole dell’infanzia, elementari, medie) saranno coinvolte in 4 azioni ciascuna composta da 3 proposte. Si conosceranno le attività della latteria Turnaria di Valmorel, delle aziende agricole “La Schirata” e “Le Žércole”. Si faranno esperienze sul campo: un laboratorio di mobilità elettrica, una “statua partecipata”, un orto botanico, la preparazione di “bombe di semi floreali”.

Si svolgeranno poi percorsi alla scoperta della biodiversità animale e vegetale, scoprendo con Apidolomiti l’importanza delle api per l’ecosistema. Si visiteranno le torbiere di Valpiana e si proveranno azioni di riciclo di materiali di scarto.

Al termine del progetto tutti i partecipanti riceveranno l’attestato di “cittadinanza ambientale”. I progressi delle attività saranno visibili tramite una piattaforma dedicata e tramite l’app Sentinelle del territorio, che avrà il ruolo di fotografare e monitorare in corso d’opera lo stato di salute di luoghi e piante.

Correndo avanti con il pensiero di due anni, a cosa si punta? Canova dà due risposte: «C’è un obiettivo previsto dal bando: coinvolgere almeno 500 ragazzi nelle azioni previste. Ma soprattutto quello di creare in questi ragazzi una consapevolezza del patrimonio ambientale, e fare di loro dei futuri attori del mondo associativo e degli enti locali. Con lo scopo di contrastare lo spopolamento e migliorare l’inclusione sociale. Instillando in loro la passione per l’ambiente e farne un motivo di vita sul territorio». —

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