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Scuole premiate per le idee sostenibili: ecco chi ha vinto e i loro lavori

Il Liceo Artistico di Cortina, la Scuola Media "S. Ricci" di Belluno, le primarie "Vittorino da Feltre" di Feltre, la "Carmela Ronchi" di Vallada Agordina e l’Istituto Comprensivo "F. Berton" di Pedavena hanno portato a casa ottomila euro

Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Le premiazioni del concorso di idee per la scuola "Circolar...mente"

 

Tutti i lavori delle scuole bellunesi premiati al concorso sull'economia circolare

La Camera di Commercio premia le idee sostenibili dei futuri cittadini ed imprenditori responsabili. Il concorso “Circolar...Mente” chiedeva a bambini e ragazzi di elementari, medie e superiori delle province di Treviso e Belluno di interpretare il tema dell'economia circolare realizzando creazioni originali con materiali di scarto. Al bando hanno risposto 13 scuole con ben 36 progetti. Cinque di questi premiano scuole bellunesi: il Liceo Artistico di Cortina, la Scuola Media "S. Ricci" di Belluno, le primarie "Vittorino da Feltre" di Feltre, "Carmela Ronchi" di Vallada Agordina e l’Istituto Comprensivo "F. Berton" di Pedavena. A queste è stato versato un totale di 8000 euro: 1000 a ciascuna delle primarie, 2500 a testa alle secondarie.

Vallada Agordina

Alla “Carmela Ronchi” di Vallada Agordina è andato il premio per la categoria Oggetto innovativo – scuole primarie per il progetto “Gru raccogli alberi”. Le classi 3^, 4^ e 5^ hanno realizzato un prototipo che sfrutta il magnetismo e dimostra come le calamite possano servire per raccogliere le piante cadute nel bosco. La gru è dotata di uno speciale braccio meccanico che ha alla sua estremità una calamita che aggancia il tronco, sul quale a sua volta è fissato un altro magnete.

La scuola primaria "Carmela Ronchi" di Vallada Agordina ha avuto il premio per la categoria Oggetto di design – scuole primarie con il progetto “Recycle city”

 

«Visto quanto successo con Vaia, abbiamo ricreato una scena con alberi in miniatura, e poi costruito una gru giocattolo con cabina. Infine, sono state inserite le calamite ad anello per agganciare gli alberi», riassume l’insegnante. «Abbiamo lavorato sulla scuola in miniatura, l’albero con i led, la gru raccogli alberi, la centrale idroelettrica e il faro», ricordano alcune bambine.

Pedavena

All’Istituto Comprensivo "F. Berton" di Pedavena è stato assegnato il premio Oggetto di design – scuole primarie per “Recycle city”. La classe 4^ ha realizzato una città sostenibile in miniatura che, oltre a poter abbellire la scuola, può essere anche una pista per le macchinette, un paesaggio da utilizzare per imparare i punti cardinali e l’educazione stradale.

L'istituto Comprensivo "F. Berton" di Pedavena ha ricevuto il premio per la categoria Oggetto innovativo

 

«Con scatole di medicine o del latte abbiamo costruito le case, un ristorante, degli hotel, un cinema e un palaghiaccio. È stata un’esperienza molto bella e divertente, che ci ha insegnato che da qualunque oggetto può nascerne un altro nuovo», raccontano i fanciulli.

Feltre

Alla "Vittorino da Feltre" è stato assegnato il premio Oggetto utilizzabile – scuole primarie per il progetto “Ecocalendario”.

Alla scuola primaria "Vittorino da Feltre" è andato il premio per la categoria Oggetto utilizzabile –

 

La 1^ B ha realizzato un calendario “perpetuo” utilizzando rotoli interni della carta da cucina, pellicola e alluminio, la parte interna di confezioni di biscotti e cracker e un nastro della confezione della colomba pasquale. Il risultato è una costruzione che comprende, come ricordano i bimbi, «i giorni della settimana, i mesi e gli anni da qui al 2026, quando finiremo la classe 5^». La data si può aggiornare grazie ad un bastone di scarto.

Belluno

Alla "S. Ricci" di Belluno è stato conferito il premio Oggetto utilizzabile – scuole medie. La 1^ B ha creato “La sedia delle storie”, progettata e realizzata per essere usata a scuola, nei momenti di lettura dei libri.

Alla media "S. RICCI" di Belluno ha conquistato il premio per la categoria Oggetto utilizzabile

 

Al suo interno è stata inserita una lampada, e sulla parte posteriore ci sono una lavagna e un pannello in polistirolo per annotare i titoli dei libri letti e le riflessioni dei ragazzini dopo la lettura. Il prototipo ha quattro ruote così da poter essere facilmente spostato. «È stato difficile, ma ci abbiamo messo impegno e ci siamo divertiti», sintetizza uno degli alunni.

Cortina

Infine, il Liceo Artistico di Cortina si è aggiudicato il premio Oggetto di design – scuole superiori. La “Lampada della vita” parte da un tronco di pino cembro proveniente da Vaia e donato dalle Regole di Cortina. Un materiale poi lavorato con materiali di scarto quali resina epossidica scaduta, un trave vecchio in abete, un led riciclato. «Oltre ad essere un oggetto d’arredo», raccontano i ragazzi della 5^ A, «abbiamo voluto dare un significato a questa lampada: ecco la decisione di inserire all’interno della resina le munizioni trovate a Monte Piana e risalenti la Seconda guerra mondiale. Le guerre non lasciano che morte. Ma la luce è speranza e vita». 

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