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Mancano nuovi volontari? Il Comitato d’Intesa al fianco delle associazioni

“Diventa ricco in poche ore” è lo slogan della campagna lanciata dal Comitato d’Intesa per attrarre volontari

Ivan Ferigo
2 minuti di lettura

 “Diventa ricco in poche ore”. Non è un claim acchiappaclick, ma lo slogan scelto dal Comitato d’Intesa per trovare nuovi volontari per le associazioni di tutto il Bellunese. Il titolo della campagna promozionale intende attrarre ovviamente non sulla prospettiva di soldi facili, ma sull’arricchimento personale che il volontariato dà, dedicandovi anche per poco tempo le proprie energie e competenze.

Un piano «per cercare di rispondere a necessità espresse dalle associazioni socie», evidenzia Renzo Andrich, vicepresidente del Comitato d’Intesa. «Allo stato attuale ben 187 gruppi segnalano difficoltà per la sempre più difficile possibilità di trovare volontari, cioè persone che dedicano il loro tempo all'attività e alla struttura delle associazioni. Come abbiamo voluto rispondere a questa esigenza? Promuovendo un’azione di sistema, rispondendo a un bando del Csv». Il costo dell’iniziativa è a carico del Comitato d’Intesa, anche grazie alla donazione della signora Maria Alberta Da Rold.

Nel dettaglio è entrata Elisa Roldo, referente del progetto. «Sempre meno persone si impegnano nelle attività di volontariato, e quelle attive hanno un’età media sempre più alta, salita a 67 anni. Inoltre l’età pensionabile è in aumento. E i giovani hanno vite sempre più frenetiche, molti si trasferiscono per studio o lavoro. In più, la crisi da Covid ha colpito fortemente le associazioni. Manca quindi il ricambio».

Sono alcuni dei dati emersi tra maggio e giugno, nella prima fase, quella della profilazione di associazioni e volontari. In seguito si sono svolte interviste mirate ai referenti delle 46 associazioni aderenti, al fine di definire i profili delle risorse umane ricercati dalle stesse, mappando tutti gli ambiti territoriali e di attività. Da questo campione viene a galla che «il 93,5% dice di aver bisogno urgentemente di nuovi volontari», continua Roldo. «Quanto alla fascia d’età richiesta, va per la maggiore la 50-60. Per il tipo di impegno, per le associazioni la cosa più importante è la costanza (78,5%)».

La seconda fase, da luglio a novembre, ha visto l’ideazione, con il supporto dell’agenzia “I buoni motivi”, della campagna pubblicitaria. «Abbiamo selezionato 15 “modelli”, 7 uomini e 8 donne, di tutte le età, da più territori. Con l’agenzia abbiamo previsto una campagna il più capillare possibile, coinvolgendo giornali, televisione, radio, affissioni, autobus, social media, cartoline e il sito www.riccoinpocheore.it». Sono stati organizzati inoltre incontri di formazione e accompagnamento sui temi dell’accoglienza e dell’inserimento di nuovi volontari, con il supporto di formatori professionisti. Ora è partita la terza fase, che si concluderà a febbraio, quella del lancio della campagna e dell’attuazione del progetto.

Dall’indagine condotta risultano molto richiesti alcuni profili. «Autista per il trasporto sociale, soprattutto nelle zone montane. Figure per la segreteria e la contabilità, e per la parte di promozione anche via social. Accompagnatori per anziani, persone con disabilità o nel percorso di fine vita. E tutta la parte di soccorso e Protezione Civile», precisano Roldo e Andrich. Per ricoprire questi compiti, «alle associazioni va bene che arrivi gente motivata, da formare poi internamente», sottolinea Roldo. «Il nostro lavoro è anche indirizzare le persone interessate nel posto giusto».

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