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Michele è Vasco a “Tali e quali”, «Un’esperienza indimenticabile»

Originario dell’Isola d’Elba, da tre anni è operatore sanitario a Feltre. «Lo interpreto con la mia tribute band. Peccato, ho sfiorato la finale»

Ivan Ferigo
1 minuto di lettura

Michele “Vasco” Carovano riscuote consensi a “Tali e quali”. E, terzo su 10 concorrenti, per poco non si qualifica per la finale.

Nella puntata del talent show di Rai 1 in onda sabato sera, il musicista e cantante originario dell’Isola d’Elba, che da tre anni vive a Feltre, si è calato nei panni di un Vasco recente interpretando “Ogni volta”.

Michele fin da bambino ha coltivato la passione per il canto e la chitarra. Intraprendendo poi una trentennale carriera da musicista professionista. Nel 2016, l’incontro con gli HaVana Club, tribute band di Vasco tra le più conosciute in Italia: lì ha cominciato a studiare il rocker nel suo modo di cantare e nella estualità. La pandemia l’ha indotto a reinventarsi come operatore sanitario, ma senza tralasciare i concerti.

Questo bagaglio è tornato utile per la partecipazione a “Tali e quali”. «Dopo una serie di provini, la Endemol Shine ha deciso di prendermi», racconta Carovano, che definisce «incredibile e indimenticabile» l’opportunità avuta. «Un’esperienza strepitosa. Con i miei compagni di percorso eravamo dieci amici».

L’artista ricorda con piacere il rapporto con Carlo Conti, gli autori, la regia, i coach, i giurati… e la truccatrice Federica: «È stata eccellente: a Vasco un po’ somiglio di mio, ma lei mi ha reso identico». Perché entrare nelle vesti e nei modi di un cantante aiuta l’interpretazione. «Sono molto soddisfatto dell’esibizione. La reazione del pubblico è stata grandiosa», gioisce Michele. «Ho cantato davanti a 6mila persone, però quando ti trovi tutte quelle telecamere davanti, e sai che c’è qualche milione di italiani che ti guarda, ti arriva una botta da spavento».

Pazienza quindi se la finale è sfumata. «Non ci sono arrivato per un niente. D’altronde, questa è una competizione tra gente competente e forte. Però, ripeto, sono molto soddisfatto di come ho interpretato Vasco nel modo di comunicare, nella gestualità, nella parte tecnica-tonale. E sono convinto che le persone siano rimaste colpite. Speriamo ci sia un'altra occasione per ritornare su un palco simile». L’esibizione è stata trasmessa anche al bar della Beyfin a Sedico, dove Michele è stato festeggiato.

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