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Val di Zoldo, torna la festa della Gnaga, il tema dell’anno è la Divina Commedia

Dal 30 gennaio al 5 febbraio l’esposizione delle opere. Alla domenica il grande appuntamento con la sfilata

Mario Agostini
1 minuto di lettura

La “Gnaga” veste la maschera della “ Divina Commedia” per gli scultori. Il carnevale si avvicina e quest’anno in Val di Zoldo la festa è doppia: dopo due anni di stop, infatti, torna la festa dedicata alla “Gnaga” e il concorso dedicato alle maschere lignee, che quest’anno propone un tema molto interessante: si occuperà, infatti, dei personaggi legati alla “Divina commedia”.

«Dal 30 gennaio al 5 febbraio», dice il presidente dell’Associazione culturale Piodech Zoldan, Giovanni Giacomel, «è in programma l’esposizione delle maschere del concorso dei volti lignei. Quest’anno, dopo tanto dibattere, abbiamo optato per un tema che piacerà senza dubbio al pubblico: le maschere, infatti, saranno dedicate ai personaggi della Divina ommedia».

Tre anni fa erano stati presentate 65 opere: «Quest’anno, dalle varie telefonate giunte, si pensa di arrivare a una ottantina di maschere. Il richiamo del concorso di Fornesighe è infatti irresistibile tra i vari scultori del legno. Oltre a bellunesi e veneti, le maschere arrivano da tante regioni; Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige... Tanti hanno, già telefonato e, a giorni, dovrebbero cominciare ad arrivare le prime opere».

E veniamo alla sfilata. Domenica 5 febbraio tra i tabiai e i suggestivi vicoli di Fornesighe sfileranno le maschere della “Gnaga”: il “Matazin”, carico di campanacci per chiamare la gente del paese a vedere il corteo degli sposi; dietro di lui ecco i genitori, i testimoni, ospiti e curiosi e la balia che porta in braccio il “frutto” del peccato. Poi la grande protagonista, la Gnaga, che accompagna i due giovani per il matrimonio riparatore. Parliamo di una vecchina curva sotto la gerla, dalla quale spunta il volto di una bimba. Il personaggio è molto antico, è comune in tutta la cultura alpina e rappresenta le varie generazioni ma anche il passaggio alla primavera.

«Il mio grazie va ai volontari che, nonostante le difficoltà, rimettono in piedi una delle più belle feste della valle», dice il sindaco Camillo De Pellegrin, «dietro alla manifestazione, infatti, c’è un grande lavoro, che permette di portare centinaia di persone a Fornesighe».

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