In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Occhiali bellunesi alla conquista della fiera Mido: «Siamo fiduciosi»

Dai classici giapponesi reinterpretati ai “Plr” per giovanissimi. «Dopo un bel 2022 non vogliamo più fermarci»

Francesco Dal Mas
3 minuti di lettura
Nicola Del Din, amministratore delegato della Blackfin di Taibon Agordino 

Le occhialerie bellunesi? Chi le ferma più. Aspettano Mido, la fiera dedicata all’eyewear, che aprirà le porte il 4 febbraio a Milano, per un altro anno di crescita – a due cifre percentuali -, dopo un fortunato 2022. E fra gli oltre mille espositori di Fieramilano Rho, ci saranno anche loro, a decine, anzi centinaia. Trascinati da Anfao e Confindustria Belluno Dolomiti.

Nicola Del Din, Blackfin

La Blackfin di Taibon Agordino al Mido con un occhio al Giappone. «Siamo appena tornati dall’Opti di Monaco e ci stiamo preparando per Mido», fa sapere, carico di entusiasmo, Nicola Del Din, amministratore delegato di Blackfin. «Il risultato della fiera tedesca è stato straordinario, oltre le nostre aspettative; abbiamo raccolto un volume di ordini maggiore rispetto all’ultima edizione pre-covid. Partiamo dunque per Milano con altrettanto ottimismo». Del Din coltiva la fiducia caratteristica del giovane imprenditore, ma fondata appunto sui presupposti di mercato. «Il 2023 è partito meglio di quanto ci si aspettasse, per l’incertezza da cui arrivavamo a causa del clima generale. Già il fatturato 2021 aveva segnato un +15% rispetto al pre-covid, ma il clima di condivisione che abbiamo respirato in Germania all’interno della nostra rete di agenti, unitamente ai primissimi risultati di vendita, ci fa affrontare Mido con energia e ottimismo. E siamo ancora più emozionati perché proprio a Mido presenteremo una nuova serie di prodotti, Blackfin Pacific, una reinterpretazione in chiave retro-futuristica di alcuni classici giapponesi».

Elvio Reolon, Polar

Dall’entusiasmo di Del Din all’effervescenza di Elvio Reolon, a capo di Revert, l’azienda di occhiali del marchio Polar, con sede a Belluno e diffusione internazionale . «Noi della Polar partecipiamo al Mido con la speranza, oserei dire con la certezza, che il mercato continui a sorriderci come nel 2022, anno splendido, da record, con un 30% in più di crescita», anticipa Reolon. Un successo che nel caso della Polar deriva dalla coniugazione tra qualità («oggettivamente elevata») e prezzi. «Prezzi che abbiamo voluto mantenere pressocchè inalterati», precisa Reolon, «garantendo in ogni caso gli alti livelli di qualità che da sempre ci contraddistinguono».

L’incremento dei costi delle materie prime avrebbe altrimenti provocato maggiorazioni tra il 10 e il 15 per cento. «Oggi i mercati, non solo quello interno», afferma l’uomo-Polar, «esigono che si mantenga stabile questo rapporto. E cioè che i prezzi siano accessibili». Al salone Mido, Polar si presenterà con una nuova linea, “Plr”, l’acronimo di Polar, dedicata soprattutto (ma non esclusivamente) ai giovani, «anzi ai giovanissimi. Occhiali avvolgenti e dai colori vivaci, così come richiede il mercato europeo e mediterraneo, anche quello arabo e nord africano. Occhiali, dunque, “caldi”. Occhiali da sole con lenti super polarizzate, che, magari, coniughino fashion e protezione».

Matteo Roncalli, Grimont

La Grimont di Matteo Roncalli, con sede a Lentiai ed espansione in Slovacchia, più di un centinaio di collaboratori, partecipa ormai da 40 anni a Mido. «Siamo reduci dalle recenti rassegne di Parigi e Monaco, che sono state un’iniezione di fiducia. Lo sarà, tanto di più, il salone di Milano, atteso per promuovere anche le nostre innovazioni », quasi sospira Roncalli, amministratore della società. «Da 5 anni, oltre che produrre per l’occhialeria, stiamo infatti realizzando prodotti per la cosmetica, la profumeria, la moda, con risultati promettenti. Puntando sulla qualità possiamo infatti “sposare” anche settori diversificati rispetto all’occhiale. Lavoriamo, peraltro, anche con materiali bio-naturali interessanti; con materiali biodegradabili o riciclati». Grimont, dunque, punta molto sull’innovazione. E proprio per questo si avvale anche di apporti universitari. È’ suo un brevetto di stampaggio con due materiali contemporaneamente. È leader nella stampa a iniezione di polimeri termoplastici. Un centinaio di collaboratori, un ufficio tecnico e di ricerca particolarmente giovane. In Slovacchia, invece, si stampa. «Abbiamo concluso un 2022 positivo, per l’anno appena iniziato mettiamo in conto un altro step crescita, per cui investiremo in nuove macchine e attrezzature, oltre che in personale sempre più qualificato».

Marco Barp, Tree Spectacles

«Mido per noi è una fiera importantissima, soprattutto per il mercato Italia dove negli ultimi anni abbiamo stabilito una distribuzione organizzata e chiuso un'importante partnership con uno dei più grossi distributori del territorio», ammette Marco Barp, cofondatore di Tree Spectacles. Con sede a Sospirolo. «Questa fiera», riconosce, «è davvero importante e un momento molto focale per il nostro mercato interno, ma anche per incontrare tutti i partner internazionali quindi - mai come quest’anno - sarà fondamentale per rivedere tutti i nostri collaboratori finalmente in persona. Dopo due anni di stop, cancellazioni e rinvii o fiere fuori periodo, si ritorna finalmente alla normalità». Barp assicura che a questa fiera «ci stiamo preparando in modo deciso e importante e abbiamo investito molto di più che in altri eventi».

I commenti dei lettori