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Cai Agordo, in un anno 83 soci in più: quasi annullata la “secessione” di Caprile

Il presidente Dell’Osbel soddisfatto dello stato di salute della sezione: «Ok i numeri, ma serve più impegno sul campo»

Gianni Santomaso
2 minuti di lettura
Vittorio Fenti, Romana Dell'Osbel e Franco Favretti (soci da 60 anni) 

In otto anni, la sezione del Cai Agordo ha quasi rimpiazzato i soci persi in seguito al distacco della sottosezione di Caprile. È emerso nel corso dell’assemblea annuale dello storico sodalizio oggi guidato da Dario Dell’Osbel, che si è svolta sabato pomeriggio in sala don Tamis ad Agordo. Numeri confortanti quelli letti da Dell’Osbel che testimoniano il buono stato di salute dell’associazione.

«Quando, nel 2014», ha spiegato il presidente sezionale, «ci fu l’uscita dei soci che andarono a fondare la sezione di Caprile, passammo da 1506 a 1222 soci. Nel 2022 siamo arrivati a 1451».

Nell’ultimo anno, infatti, sono stati 124 i nuovi tesseramenti, per un saldo positivo di +83. Anche quest’ultimo rappresenta un dato da sottolineare, in quanto è il saldo positivo più consistente dal 2004, quando la differenza tra soci acquisiti e soci perduti era stata di 86. Per trovarne una ancora maggiore bisogna andare risalire al 1995.

La famiglia Farenzena, socia Cai da 25 anni 

«Dobbiamo dire», spiega Dario Dell’Osbel, «che molti dei nuovi tesseramenti sono legati per esempio ai corsi di scialpinismo per i quali serve la tessera del Cai, oppure si tratta anche di turisti stranieri (ricevute mail da due australiani, da danesi, da una famiglia scozzese, ndr) che vengono qui per percorrere l’Alta Via n° 1 e n° 2 e ai quali fa comodo avere la tessera per poter beneficiare degli sconti sul pernottamento nei rifugi Cai. Aggiungiamo anche che arrivano dei nuovi soci da Roma, Napoli, Bologna anche in virtù della storia della nostra sezione. Una fra coloro che sono stati premiati per i sessant’anni di tesseramento, ne ha fatti 58 con il Cai di Bologna e due con noi. Mi pare di poter dire», continua Dell’Osbel, «che chi è socio della sezione da ormai tanti anni rinnova il tesseramento anche perché ha il senso di appartenenza; per quanto riguarda i nuovi, è più facile che all’iscrizione di un anno non segua poi quella dell’anno successivo».

I nuovi tesseramenti sono comunque frutto anche dell’intensa e costante attività che il direttivo ogni anno mette in campo.

«La questione di fondo», dice Dell’Osbel, « è che sarebbe fondamentale che alcuni di questi tanti nuovi soci si trasformassero in braccia operative per garantire continuità al lavoro della sezione».

Nella messa che ha preceduto l’assemblea, e che è stata celebrata nella chiesa di San Cipriano a Taibon, sono stati ricordati i soci defunti. In sala Tamis, poi, Dell’Osbel ha richiamato alla memoria i nomi di Renzo Gavaz, già vicepresidente della sezione, di Leonardo Del Vecchio, socio per trent’anni fino all’inizio degli anni Duemila, degli alpinisti Bepo Costantini e Costantino Sartorello. Alla fine dell’assemblea sono invece stati consegnati i riconoscimenti ai soci da 75 anni (alla memoria di Vincenzo Vitagliano), da 70 (Franco Contini), da 60 (Piergiorgio Chierzi, Romana Dell’Osbel, Franco Favretti, Vittorio Fenti, Franca Nielsen), da 50 (nove persone) e da 25 (ventitré persone).

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