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A Belluno le aziende finite sott’acqua sono già in attività. «I tombini non hanno assorbito»

Alla Veneggia grandi lavori di prosciugamento in Prealpina e Pittarosso. Ora si contano i danni

Cri.Co.
1 minuto di lettura
Le scatole di merce inzuppate nel piazzale della PreAlpinA 

«Ci ha avvertito il proprietario della Volvo rimasta sommersa nel piazzale che aveva parcheggiato sotto il nostro tendone per ripararsi dalla grandine». E poi non è più riuscito, con l’auto a guadare l’acqua alta.

Alla PreAlpina in zona Veneggia erano tutti al lavoro: la sera di domenica c’erano mele e pomodori galleggianti, che seguivano la corrente dell’acqua che aveva invaso il magazzino. Ieri si era già ripreso con l’attività aziendale. Solo all’esterno, nei cassonetti e in qualche mucchio di cassette fradice, i segni della fiumana che ha invaso l’azienda di Cristian Chiesura.

«A dire la verità abbiamo sistemato il più possibile già domenica sera perchè siamo arrivati subito: ci hanno avvertiti per fortuna di quel che stava accadendo» spiega il titolare Cristian Chiesura «Per fortuna ci ha chiamati il signore della Volvo che aveva cercato di tirare fuori l’auto dal piazzale e che si vede in varie foto. Ci saranno stati almeno venti centimetri di acqua nel nostro magazzino e a farne le spese è stata soprattutto la zona dell’ufficio, dove teniamo computer e altro. Abbiamo buttato via qualche cassetta di merce, ma per il resto per il 90 per cento abbiamo già ripristinato tutto».

Ieri mattina era tornato anche il via vai di clienti per l’acquisto della frutta e di qualche ortaggio.

Pressocchè asciutto anche il piazzale che domenica aveva dato problemi con la tempestata pomeridiana, non riuscendo a raccogliere tutta l’acqua piovana e la grandine che venivano giù come un fiume dalla rampa della Veneggia.

«Purtroppo l’acqua veniva su anche dai tombini e ha riempito il magazzino» continua Chiesura che ringrazia anche quanti dal centro commerciale, proprio domenica, sono arrivati in aiuto: «La situazione peggiore l’abbiamo registrata negli uffici. Ma ci hanno dato una grossa mano dalla Veneggia a venirne a capo».

Veneggia che non è rimasta indenne dal maltempo che ha colpito il capoluogo. Da Pittarosso ieri mattina si continuava a passare stracci e asciugatori, mentre i tecnici controllavano gli impianti e la situazione sotto i pannelli in cartongesso del soffitto dai quali era penetrata l’acqua piovana.

«C’è stato un problema di infiltrazione» spiega la responsabile del punto vendita «Domenica eravamo aperti. Nel pomeriggio, con la bomba d’acqua che c’è stata, si sono ostruite le canaline situate sul tetto e l’acqua è entrata nelle zone sottostanti del negozio dove non c’erano le mattonelle. I danni? Li stiamo quantificando». Il negozio comunque era aperto. Qualche problema all’ingresso del dirimpettaio Sorelle Ramonda, ma nulla di grave.

La zona tra Cavarzano e via dell’Artigianato, Fiammoi, ha subito una grossa grandinata. Nel complesso comunque i vigili del fuoco hanno effettuato circa 35 interventi, tutti nel capoluogo tra prosciugamenti e taglio di piante abbattute.

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