Bottacin attacca il Bim ma sbaglia la mira

Il presidente della società di servizi Gsp nata in seno al Bim Franco Roccon

Dubbi sui conti del Consorzio che invece è in piena salute

 BELLUNO. «Vorrei capire la situazione del Consorzio Bim, è difficoltà economica oppure no?». Alla domanda del presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin arriva pronta la risposta degli interessati: «No, nessuna difficoltà». Nasce da una confusione di ruoli la disputa di ieri tra la Provincia, il Consorzio Bim e Gsp (società di servizi dei Comuni). Bottacin ha scritto al prefetto per avere chiarimenti in merito alla situazione economica e patrimoniale del Consorzio Bim Piave. «Leggo sulla stampa di nuovi finanziamenti ad alcune opere da parte del Bim», ha scritto Bottacin. «Mi chiedo se la situazione dell'ente, così come era stato prospettato alcune settimane orsono, è quella di difficoltà economica oppure no».  In realtà ad aver segnalato difficoltà, a fine luglio, era stata Gsp che aveva chiesto aiuto alla Prefettura per convincere le banche ad allargare le maglie. Il Consorzio Bim è altra cosa e non ha mai avuto difficoltà di bilanci, ma ha gli stessi soci, cioè i sindaci. Il comunicato stampa ha "semplificato" quello che Bottacin voleva dire, ovvero: «Visto che Gsp è in difficoltà nel pagare i creditori, perché il Consorzio, che è dei sindaci, non decide di intervenire in aiuto di Gsp invece di investire altrove?».  Secca la replica del presidente di Gsp Franco Roccon: «Non ha importanza cosa intendeva dire, conta quello che ha scritto nella lettera al prefetto. Bottacin è un bravo ragazzo, si impegna, ma non studia», dice Roccon riferendosi alla confusione tra Consorzio e Gsp, che sono realtà separate dal 2003, pur avendo gli stessi soci.  Roccon ne approfitta per dire che l'incontro di luglio con prefetto e banche è stato: «Utilissimo. Abbiamo portato a casa quello che era necessario e le banche hanno capito che investire con noi è sicuro, perché viene tutto coperto per legge con le tariffe. Gli advisor stanno concludendo lo screening della società e quando sarà pronto torneremo dalle banche per il project financing di opere per 172 milioni di euro».  Nel frattempo il Consorzio del presidente Giovanni Piccoli manda una nota urgente: «Il bilancio del Consorzio è pubblico ed è stato approvato dai 67 Comuni all'unanimità. Dalla lettura dei dati economico-finanziari si può chiaramente desumere che non vi è alcuna situazione di difficoltà economica. Risulta con piena evidenza che il Consorzio rappresenta un supporto ed una risorsa per il territorio». Dal 2003 al 2010 il Consorzio ha erogato contributi per 35 milioni e 366 mila euro: 20 milioni ai Comuni per progetti vari; 5,2 milioni per reti metano, gpl, teleriscaldamento, banche dati, informatizzazione; 3,6 milioni per mezzi sgombraneve in 66 Comuni; 3,2 milioni in energie rinnovabili; 1,8 milioni per le scuole e 1,5 milioni come contributi alle associazioni. (i.a.)

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