Bottacin: «Non siamo noi a fare polemiche»

Il presidente della Provincia Gianpaolo Bottacin

Replica piccata a Roccon. «Io ho studiato, e i problemi per reperire le risorse ci sono ancora»

 BELLUNO. «Il gioco delle parti la Dc la sapeva fare benissimo, a noi non interessa». Replica piccata del presidente della Provincia, Gianpaolo Bottacin, al capo di Bim Gsp, Franco Roccon che lo invitava «a studiare», dopo che Palazzo Piloni aveva inviato una lettera al prefetto chiedendo spiegazioni sui conti del Bim. «Non c'era intento polemico, ma solo una richiesta di chiarimento su problemi sollevati dalle imprese».  Ma il clima del dopo giunta di ieri non si poteva certo definire tranquillo e sereno, come invece lo stesso presidente più volte ha tenuto a ribadire. E non sono mancate, proprio all'indirizzo di qualche esponente del Pdl, alcune frecciatine. Insomma, se l'intento di ieri era quello di placare le voci su una tensione interna alla giunta, non si può dire che sia riuscito.  «Il problema», ha spiegato Bottacin al termine della giunta sul Bim, «nasce perchè la scorsa estate il Gsp aveva lanciato l'allarme sulle banche che non concedevano più prestiti. Per questo è stato chiesto un incontro al prefetto. Nei giorni scorsi, informandomi sull'esito della vicenda poichè non c'erano ancora delle notizie sicure, ho chiesto di saperne di più». E poi ha aggiunto: «Io ho studiato, visto che la denominazione corretta di Gsp è Bim Gsp».  A spiegare la vicenda è stato l'assessore Bruno Zanolla che ha precisato come dopo «l'incontro col prefetto ci sono stati esiti positivi visto che le banche, avendo capito che sono le tariffe a coprire i mutui di Gsp, hanno concesso un finanziamento-ponte che ha permesso alla società di pagare le imprese che avevano già concluso la loro opera. Restano ora da trovare altri finanziamenti per gli altri progetti e soprattutto si è in attesa che si giunga all'erogazione del cosiddetto "progetto finanza", cioè il prestito bancario per coprire il complesso degli investimenti per il servizio idrico». E su questo tema Bottacin ha auspicato che, in vista della soppressione degli Ato entro il marzo 2011 («entro la fine del 2010», ha precisato Zanolla, «entro il 2011», ha ribattuto il presidente) le compentenze passino dalla Regione alle Province.  La giunta ha anche deliberato un nuovo regolamento per determinare i criteri con cui i dipendenti dell'ente possono assumere incarichi esterni senza cadere nell'incompatabilità.  «Si tratta di un passo avanti verso la trasparenza e la riorganizzazione dell'ente», ha precisato l'assessore De Gan. Poi il presidente ha sottolineato che «non c'è alcun immobilismo, noi stiamo lavorando. Anzi da quando ci siamo noi, i passaggi nelle televisioni nazionali sono aumentati del 600%, pur con meno risorse di Trento e Bolzano. Oggi la nostra provincia è conosciuta grazie anche a manifestazioni come il Giro d'Italia e il raduno dei vigili del fuoco per la prima volta a Cortina, e questo rimarrà per sempre scritto nel libro della manifestazione». (p.d.a.)

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