Ideal Standard, gli spiragli sono positivi

Trichiana. Nella riunione di ieri l’ipotesi di un gruppo solido che rilancerebbe tutti gli stabilimenti

TRICHIANA. Natale più sereno per i lavoratori dell’Ideal Standard, dopo il vertice di ieri al ministero dello sviluppo. «Le cose che ci sono state dette sono rassicuranti, ma a parole’ Adesso, però, vogliamo vedere i fatti, nero su bianco», interviene Gianni Segat, uno dei sindacalisti più impegnati nella vertenza. Nella sostanza la direzione dell’Ideal Standard ha detto di avere fiducia nel nuovo investitore ad Orcenico, ancorchè sia un possibile concorrente perché s’impegnerebbe parzialmente anche nella ceramica.

Con la conclusione di un accordo di compravendita, però, la multinazionale concentrerebbe il suo interesse esclusivamente suoi siti di Trichiana e di Roccasecca, e li rilancerebbe definitivamente. La speranza è che succeda presto e che bastino i 6 mesi di cassa integrazione in deroga per concludere l’operazione.

«Se ieri ci avessero proposto, su carta, un’intesa di questo tipo, io avrei firmato immediatamente. Adesso siamo in trepidante attesa».

All’incontro al Mise erano presenti al fianco dei lavoratori delle RSU e delle territoriali, l’assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, e il sindaco di Trichiana, Giorgio Cavallet, in qualità di coordinatore del Tavolo di Coordinamento Istituzionale insediatosi il 13 dicembre sul modello di quello stabilito per Acc.

«La riunione di ieri è stata particolarmente importante per due motivi – ha commentato, all’uscita, l’assessore regionale Donazzan – il primo motivo è il possibile futuro produttivo per lo stabilimento altrimenti in via di chiusura di Orcenico (PN), data la manifestazione d’interesse di un gruppo di imprenditori considerato serio, il secondo motivo, il più importante per quanto riguarda il Veneto, è il riconoscimento dell’accordo siglato in sede locale tra l’azienda, la Confindustria di Belluno e i sindacati che prevede nel dettaglio la scelta del Piano Industriale di Ideal Standard di potenziare e saturare lo stabilimento di Trichiana».

Donazzan ha telefonato al presidente Luca Zaia che in serata si è dichiarato soddisfatto della piega che hanno assunto gli eventi all’Ideal Standard e alla Acc.

«Con il sindaco Cavallet – prosegue Donazzan – a nome del Tavolo di Coordinamento Istituzionale di Ideal Standard, abbiamo incontrato il direttore generale Castro, che segue per il Ministero la trattativa, e abbiamo rappresentato la forte attenzione di tutto il territorio per il futuro dello stabilimento di Trichiana. Abbiamo richiesto, inoltre, che si torni a produrre a pieno ritmo per rendere competitiva la produzione del bellunese a livello europeo».

«Abbiamo significato con forza – conclude Donazzan – che i nostri lavoratori non intendono usufruire degli ammortizzatori sociali perché vogliono immediatamente tornare a lavorare».

La soddisfazione è doppia, secondo Segat, perché se noi a Trichiana abbiamo il diritto al lavoro, loro non restano per strada e con il nuovo investitore disporranno di maggiori opportunità, tra l’altro realizzando prodotti particolarmente qualificati.

Francesco Dal Mas

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