Ideal, nessuna risposta alle richieste del territorio

TRICHIANA. Ancora nubi sul futuro dell’Ideal Standard di Trichiana. E la preoccupazione resta alta. Il problema è la conclusione della vendita dello stabilimento di Orcenico e il conseguente rilancio...

TRICHIANA. Ancora nubi sul futuro dell’Ideal Standard di Trichiana. E la preoccupazione resta alta.

Il problema è la conclusione della vendita dello stabilimento di Orcenico e il conseguente rilancio di Trichiana. Secondo quanto si sa, infatti, la trattativa è ancora in alto mare. Nei giorni scorsi, i possibili acquirenti (Boccalon insieme con un distributore russo e tedesco e un produttore brasiliano) hanno incontrato la Regione Friuli chiedendo garanzie sulla compravendita, oltre ad incentivi economici. E prossimamente incontreranno anche l’azienda. Sul tavolo una richiesta di garanzia sui volumi cioè 150 mila pezzi garantiti da Ideal Standard e gli altri 150 mila dai nuovi acquirenti per poi passare nel giro di due anni a una produzione con marchio proprio e la possibilità di riassumere 100 dei 416 dipendenti. Intanto il tempo passa e il prossimo mese scadrà la cassa in deroga e non si sa se sarà prorogata o meno.

A questo si aggiunge il silenzio delle istituzioni a livello romano. Nessuna risposta, infatti, è giunta, a distanza di alcune settimane, alla richiesta di incontro al Mise inviato dal comitato istituzionale dell’ex Ceramica capitanato dal sindaco di Trichiana, Giorgio Cavallet. «La lettera che abbiamo scritto tutti insieme ai parlamentari bellunesi è rimasta ad oggi senza risposta», ricorda con rammarico il primo cittadino che aggiunge: «Nè ha risposto il ministero. E non sapendo come stanno realmente le cose non sappiamo se dobbiamo preoccuparci ancora di più di quanto stiamo già facendo oppure no».

Nella missiva gli amministratori chiedevano che venisse convocato il tavolo a Roma per chiarire le tempistiche e i dati sul rilancio di Trichiana ma soprattutto per conoscere l’eventuale compratore di Orcenico. «Abbiamo cercato di coinvolgere anche i parlamentari bellunesi (tra l’altro alcuni erano presenti alla riunione del comitato) ma non abbiamo avuto da loro alcuna risposta. Nè una mail, nè un messaggio», dice il sindaco che prosegue: «Intanto noi dobbiamo rimanere con la paura che Orcenico non venga venduto con ripercussioni anche su Trichiana. La prossima settimana solleciterò tutti nuovamente, se anche allora non ci sarà risposta, dirò pubblicamente come stanno le cose», annuncia il sindaco Cavallet. (p.d.a.)

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