Bortolot: «Da Bolzano l’invito all’unità e alla compattezza»

PIEVE DI CADORE. «Missione compiuta»: così ha sintetizzato il risultato della visita fatta ieri a Pieve di Cadore dal presidente dell’Alto Adige Arno Kompatscher, il presidente della Magnifica...

PIEVE DI CADORE. «Missione compiuta»: così ha sintetizzato il risultato della visita fatta ieri a Pieve di Cadore dal presidente dell’Alto Adige Arno Kompatscher, il presidente della Magnifica Comunità di Cadore, Renzo Bortolot. Lo scopo della visita era quello di incitare i cadorini a lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi comuni. «Arno Kompatscher, lo avete sentito è stato all’altezza delle aspettative e mi auguro che i molti giovani presenti in sala abbiano compreso il concetto che ha consentito lo sviluppo dell’Alto Adige che ha un territorio come il nostro: l’unità e la compattezza della squadra», ha detto Bortolot.

L’appuntamento con il Cadore è stato preceduto da un breve incontro "conoscitivo" con il vicepresidente del Consiglio Regionale Matteo Toscani. «Avrei dovuto recarmi a Bolzano per incontrarmi con lui, ma ho colto al volo l’occasione della sua prima visita in Cadore», ha commentato Toscani. Arrivato puntualissimo all’appuntamento cadorino, il presidente Kompatscher ha subito affrontato i temi della sua visita, sollevando molti consensi e applausi. «Ha parlato dei punti cruciali necessari per far vivere la montagna e per le sue genti», ha commentato Francesca Larese Filon, vicepresidente della Federazione dei Ladini del Veneto. «Un esempio da seguire anche per il nostro territorio: mantenimento anche in periferia delle infrastrutture, passo necessario perché la gente rimanga nelle valli e l’aumento della tutela per le minoranze linguistiche». «Quanto sta facendo Arno», hanno affermato Diego Cason e Silvano Martini del Bard, «è esattamente l’opposto di ciò che sta facendo il Veneto. Inoltre è evidente che chi vive in montagna deve avere una rappresentanza unitaria e solidale». Entrando poi, nel tema dei referendum, Kompatscher ha affermato che non è così che si risolvono i problemi». «Sono d’accordo», ha commentato Mario Zandonella Necca, sindaco di Comelico Superiore. «Non è corretto che la Regione Veneto abbia approvato l’articolo 15 dello Statuto e a distanza di due anni non l’abbia ancora applicato. Solo applicandolo i motivi che hanno portato ai referendum perderanno forza». (v.d.)

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