«Sbloccati anche i fondi Brancher 2012»

L’ha annunciato il presidente della Provincia di Bolzano a Pieve. Incontro a quattr’occhi con il consigliere Matteo Toscani

PIEVE DI CADORE. «Abbiamo previsto di sbloccare anche i fondi Brancher del 2012, per poter partire poi con i nuovi criteri per i fondi 2013-2014». La notizia, anticipata nell’intervista di qualche giorno fa rilasciata al nostro giornale, è stata ribadita dal presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, nell’incontro di venerdì sera a Pieve di Cadore. Nelle scorse settimane Bolzano aveva sbloccato anche i fondi 2011, 40 milioni di euro; ora tocca a quelli del 2012, per i quali sono già pronti e approvati i progetti. Ora si attende che anche Trento faccia lo stesso.

Intanto, venerdì sera, Matteo Toscani, vice presidente del consiglio regionale del Veneto, e lo stesso Arno Kompatscher si sono parlati a quattr’occhi per una quindicina di minuti buoni prima dell’incontro pubblico. Hanno chiuso la porta della stanza del presidente della Magnifica e si sono seduti uno davanti all'altro.

«Per dirci cosa? Niente di particolare, se non mettere sul tavolo i tanti problemi», spiega Toscani, «che abbiamo noi della montagna bellunese e loro di quella altoatesina. Avevo chiesto un incontro al neo presidente bolzanino e mi aveva dato un paio di opportunità. Poi, saputo del suo arrivo a Pieve di Cadore, mi è sembrato doveroso passare a salutarlo ed iniziare un dialogo che spero possa proseguire presto».

Sui temi Toscani accenna a grandi linee: «Abbiamo parlato della necessità che ci sia un dialogo concreto fra i paesi confinanti, lasciando da parte ogni arroccamento. A noi fa molto bene, credo, confrontarci con chi l'autonomia ce l'ha e la governa da molti anni; ma anche a loro interessa scoprire nuove sinergie con territori che vivono la stessa realtà montana. Poi abbiamo toccato il tasto delicato dei Comuni di confine; quindi Kompatscher ha ribadito la grande disponibilità sui fondi Brancher, a patto che siano effettivamente un'opportunità di crescita territoriale e non si limitino a coprire le spese per strade o marciapiedi. Dovranno essere gestiti, insomma, in modo radicalmente diverso da come è stato fino ad oggi. Infine abbiamo parlato di sanità e di viabilità, due temi che per definizione non hanno confini». Intanto premeva l'inizio dell'incontro pubblico ed i due si sono lasciati con l'impegno di ritrovarsi presto a Bolzano per approfondire queste ed altre tematiche, sempre nell'ottica del confronto. «Ho trovato un personaggio molto in gamba, con un approccio pragmatico ai problemi, tipico di chi come noi ha fatto il sindaco; con una ben precisa visione politica che però non prescinde dalla praticità delle cose, anzi si genera da questa. Tutta un'altra cosa rispetto a Durnwalder, anche per ragioni anagrafiche. Di certo mi è parsa forte in Kompatscher la consapevolezza che viviamo in aree omogenee e che dalla collaborazione tutti possono trarre vantaggi concreti. Il fatto stesso che sia venuto a Pieve a tre mesi scarsi dal suo insediamento dimostra che il dialogo per lui non è uno slogan, ma un verbo da declinare concretamente».

twitter@vietinas

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi