Tornano i camion in centro aVenas e la gente si ribella

Residenti in strada dopo il colpo di scena sul depuratore «Non lo faremo costruire a ridosso delle nostre case»

VALLE DI CADORE. I residenti di Venas di nuovo in strada per impedire la nascita del depuratore sulla pista ciclabile.

Quando tutto sembrava essere sistemato, dopo che nell'ultimo consiglio comunale era stata approvata la delibera per la delocalizzazione del depuratore a Suppiane, ieri mattina sulla ciclabile sono arrivati camion, ruspe e mezzi che avrebbero voluto iniziare a realizzare il depuratore su mandato di Bim Gsp in centro a Venas.

I cittadini prima hanno strabuzzato gli occhi, poi sono scesi in strada per impedire ai mezzi pesanti l'accesso al cantiere. Auto parcheggiate in fila sulla ciclabile a impedire l'accesso dalla parte che porta alla vasca imhoff e residenti in strada, sulla ciclabile, in mezzo a case e davanti al campo da calcio dei ragazzi e a un albergo, dove era stato deciso di non costruire il depuratore.

Il sindaco Bruno Savaris ha inviato il vigile urbano a vedere la situazione, poi sono intervenuti anche i carabinieri che, facendo il loro dovere, hanno preso i nomi ai presenti e trascritto le targhe delle auto parcheggiate. Nessuna sanzione è stata emessa, in quanto il cartello di divieto di sosta, fatto mettere da un'ordinanza del sindaco, era stato oscurato poche ore dopo la posa e di fatto, quindi, il divieto non sussiste.

A fianco dei cittadini anche il consigliere Matteo Toscani, che ha avvisato gli uffici comunali. Poi è arrivato anche il sindaco.

A Venas la preoccupazione dei residenti è alta. Si guarda all'area transennata con preoccupazione, sperando che le ruspe non inizino a realizzare l'impianto alto 7 metri e ampio 300 metri quadri. «È paradossale che dopo tre delibere di consiglio comunale, votate peraltro tutte all'unanimità», dichiara Matteo Toscani, «volte a spostare il depuratore, il Comune mandi il vigile urbano per far spostare le auto che impediscono l'accesso ai mezzi chiamati a lavorare in un sito che dovrebbe essere ormai stralciato. Non è accettabile questo comportamento: significa che per il sindaco il consiglio comunale non conta nulla, è una presa in giro per tutti i consiglieri. Sasvaris chiarisca, una volta per tutte, da che parte sta, se il depuratore lo vuole spostare o se è d'accordo con Gsp per la sua realizzazione in centro alla frazione».

Il sindaco non ha risposto al telefono ieri e quindi la sua posizione per ora resta quella dichiarata nell'ultimo consiglio, quando, a parole, si era detto favorevole al depuratore a Suppiane, votando l’apposita delibera. «Siamo alle comiche», ammette Alberto Toscani, del Comitato dei cittadini, «abbiamo lavorato mesi, tra riunioni mail e telefonate, per decidere che il depuratore si facesse a Suppiane. La giunta a febbraio ha deliberato che fosse l'ingegner Gian Guido Benetti, della società Ingegneria Lantech, a redigere il progetto preliminare per il nuovo impianto, stanziando un compenso di 20 mila euro. Il preliminare è stato votato in consiglio, ma il sindaco non ha avvisato Bim Gsp, che ha inviato i camion. Ora ci dicono che Savaris stia progettando di rimettere il divieto di sosta con tanto di telecamere, ma non credo che il consiglio gli permetterà di spendere così il denaro pubblico. Che si facciano i passaggi necessari per farlo distante dalle case. Noi siamo determinati a resistere, queste prese in giro non ci fanno piacere, ma non ci abbattono».

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