Dorfmann incontra il Bard «Il mio impegno è concreto»

BELLUNO. Un vero e proprio contratto che mette nero su bianco i rispettivi doveri. Il nome di Herbert Dorfmann, europarlamentare candidato con il Südtiroler Volkspartei alle prossime elezioni del 25...

BELLUNO. Un vero e proprio contratto che mette nero su bianco i rispettivi doveri. Il nome di Herbert Dorfmann, europarlamentare candidato con il Südtiroler Volkspartei alle prossime elezioni del 25 maggio, è ufficialmente legato alla provincia di Belluno grazie all’accordo sottoscritto ieri mattina con il Bard, il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti.

In cambio del sostegno del movimento Dorfmann si è impegnato a portare avanti le istanze del territorio, in particolar modo nel settore dell’agricoltura di montagna e dei progetti strategici. Non solo. «Nell’ambito del proprio mandato» si legge nel testo dell’accordo, «si impegna a sostenere la creazione di una macroregione alpina che comprenda il Trentino Alto Adige/Südtirol, la provincia di Belluno e altri territori ricompresi entro la convenzione delle Alpi (Carnia)». «Per quanto riguarda i fondi stanziati a sostegno dei comuni di confine della provincia di Belluno» continua il documento, «l’europarlamentare Dorfmann si impegna a promuovere un incontro tra i presidenti delle province autonome di Trento e Bolzano e i sindaci dei comuni interessati per definire una politica comune per la realizzazione delle opere e degli interventi a sostegno delle popolazioni disagiate della montagna bellunese, attivandosi affinché tali fondi non siano stornati a coprire le spese correnti di altri enti o dello stato centrale».

«Il mio impegno è concreto» spiega l’europarlamentare rispondendo alla provocazione del Partito Democratico che lo aveva sollecitato sull’allargamento dei confini bolzanini fino a Belluno, «i confini delle province non si spostano a Bruxelles. Quello che posso fare io è puntare sullo sviluppo agricolo». Ed ancora turismo e trasporti. «La mobilità del futuro è diversa dall’attuale» continua Dorfmann, «la gente in città ha bisogno di altri mezzi per raggiungere i questi luoghi».

Ma perché, tra tante possibilità, l’Svp ha stretto un’alleanza proprio con il Bard? «Collaboriamo con chi crede nella gestione autonoma del territorio» risponde Dorfmann. Il Bard sembra aver trovato nell’europarlamentare le risposte ai quesiti che da tempo sottopone alla politica locale. «Come ad esempio l’importanza di un anello ferroviario per le Dolomiti» spiega Moreno Broccon, presidente del movimento, «i rappresentanti di pianura non sempre riescono a comprendere le nostre esigenze». Tanto più che non ci sono candidati bellunesi. Tuttavia il Bard ha scelto di non candidarsi neppure alle amministrative. «La riforma Delrio va superata il prima possibile» conclude Broccon, «l’occasione giusta per candidarsi sarebbe stata per le elezioni provinciali».(v.v.)

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