Chiude la 51, tutti per Perarolo

Sotto osservazione la zona della frana, i sensori sono molti vicini alla strada e potrebbero attivarsi

BELLUNO. Scatta questa mattina l’ora X per la viabilità bellunese: due delle principali strade che attraversano la provincia, la 51 di Alemagna e l’Agordina, sono chiuse per gran parte della giornata, a causa di lavori che continueranno per settimane e mesi. I disagi sono assicurati anche se i gestori delle strade, Anas e Veneto Strade, hanno messo in atto tutte le misure possibili per limitare i problemi agli automobilisti.

Cominciano questa mattina i lavori alla galleria di Caralte e la statale rimane chiusa tutto il giorno, con l’eccezione di due finestre, una dalle 6.30 alle 9 e una dalle 16.30 alle 19.

In questi due periodi il traffico passa per la galleria mentre in tutto il resto del giorno e della notte, viene deviato per Perarolo. Chi arriva da Longarone deve uscire allo svincolo di Rivalgo, al confine tra Ospitale e Perarolo, e proseguire sulla provinciale verso il paese di Perarolo. Lì si immette sulla Cavallera, la ex statale 51, ed esce a livello del ponte Cadore.

I lavori si concluderanno il 31 luglio: «Speriamo che la data sia proprio quella - spiega il sindaco di Perarolo Pierluigi Svaluto Ferro - l’Anas ci ha rassicurato di aver predisposto tutto per ridurre i disagi, certo per il centro di Perarolo passerà tanto traffico».

I camion sopra le 7.5 tonnellate e i pullman turistici non possono passare per la Cavallera. Ci sono delle deroghe per una cinquantina di mezzi, tra cui i pullman di Dolomitibus e delle Ferrovie dello Stato. Personale dell’Anas dovrebbe essere presente continuamente in alcuni punti critici, come all’ingresso e all’uscita della Cavallera, e forse in un tornante particolarmente stretto.

La preoccupazione di Svaluto è riferita anche alla frana che sovrasta Perarolo, monitorata con un sofisticato sistema di sensori, implementato dalla Regione l’anno scorso.

«I sensori sono molto vicini alla strada, potrebbero venire attivati dalle vibrazioni del traffico. Ci siamo dati una settimana di tempo per capire tutte le problematiche che possono interessare in particolare la Cavallera».

L’Anas ha assicurato i sindaci interessati (Perarolo e Pieve di Cadore), le forze dell’ordine e tutti gli enti che è stata attivata una campagna di informazione importante anche all’estero, per evitare che i camion di peso superiore alle 7.5 tonnellate arrivino a Perarolo negli orari di chiusura della galleria di Caralte, intasando il traffico nel centro del paese.

«Ci hanno rassicurato di aver fatto tutto il possibile - spiega anche il sindaco di Pieve Antonia Ciotti - speriamo sia davvero così. I nostri paesi non possono ricevere camion che dovessero sostare a lungo in attesa dell’apertura della galleria».

L’Anas valuta che il traffico di camion che sono solo di passaggio sull’Alemagna sia scarso, la maggior parte dei Tir serve le ditte della zona.

Tra i tanti problemi che la chiusura comporta, ci potrebbe essere anche un piccolo vantaggio: i turisti per arrivare in Cadore, passeranno attraverso Perarolo, magari qualcuno di loro potrebbe apprezzare la visita al paese e alle sue bellezze. E magari in futuro tornarci.

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