Cortina, 19 vigili indagati: trattenevano i soldi delle multe

Ad essere denunciati dalla Guardia di Finanza di Belluno vigili e dipendenti del Comune

CORTINA. Indagati per peculato 19 appartenenti alla polizia locale di Cortina oltre a 6 funzionari e amministratori del Comune di Cortina d'Ampezzo, tra i quali il sindaco Andrea Franceschi, accusati di omessa denuncia. L'indagine, che è nata dai sequestri fatti in occasione del primo filone di indagine su autovelox e appalto dei rifiuti, ha intereressato l'attività di riscossione delle sanzioni pecuniarie che ha interessato quasi tutto il Corpo dei vigili cortinese, comprendendo anche chi è andato in pensione e coloro che hanno svolto il servizio stagionalmente.

La Guardia di Finanza ha scoperto che era pratica diffusa di vari vigili di trattenersi le somme riscosse in contanti, pur in presenza dell'obbligo di versarle sul conto corrente del Comune a scadenze prestabilite: il regolamento comunale prevede, infatti, che tali somme debbano essere versate immediatamente, qualora superino la soglia di 516,46 euro (il vecchio milione di lire), o comunque trimestralmente. Vari agenti, invece, non hanno versato tempestivamente le somme riscosse, sottraendole, a volte per mesi o per anni, alle casse del Comune.

I finanzieri hanno acquisito, presso gli uffici del Comando Polizia Locale di Cortina d'Ampezzo, tutti i verbali e i relativi documenti contabili, nonchè tutta la contabilità relativa agli incassi detenuta presso l'Ufficio Economico Finanziario del Comune. L'analitica ricostruzione effettuata dai militari, per ogni mese e per ogni agente, ha permesso di accertare, ad esempio, che un agente per quasi quattro anni non aveva mai effettuato alcun versamento, arrivando progressivamente a «tenersi in tasca» una somma di quasi 7.000 euro.

In alcuni casi è stato riscontrato che gli agenti hanno restituito, dopo molto tempo, le somme indebitamente trattenute, riversandole al Comune direttamente dai propri conti correnti personali. La Finanza bellunese ha così segnalato all'autorità giudiziaria anche la condotta omissiva di amministratori, dirigenti e funzionari del Comune di Cortina, i quali, pur essendo stati formalmente informati dall'Ufficio Ragioneria di tali ripetuti ammanchi dalle casse comunali, non hanno proceduto a denunciare i responsabili.

L'amministrazione comunale di Cortina rende noto che «non risultano ammanchi nelle cifre percepite dalle contravvenzioni. Se così fosse, avremmo proceduto per primi alla segnalazione. Siamo, perciò, stati colti di sorpresa dalla notizia e dal numero dei provvedimenti annunciati. Ancora nel pomeriggio di oggi, però, non risulta al Comune alcuna comunicazione ufficiale, né è pervenuta voce o notizia dei provvedimenti giudiziari annunciati. Rimaniamo convinti che chi  si comporti in maniera scorretta debba risponderne, ma in attesa di conoscere dettagl i concreti, confermiamo la nostra fiducia in vigili e funzionari. Se esistono responsabilità individuali, i responsabili ne risponderanno di persona. Non possiamo, però, che rimanere increduli e scioccati dal tempismo della notizia. Oggi Cortina d’Ampezzo presenta la sua candidatura alla Federazione Internazionale e non riusciamo a capire perché sia stata resa nota proprio oggi la notizia di un indagine che, per quello che ci risulta, non ha ancora prodotto comunicazioni ufficiali. E’ un rischio incredibile per la candidatura se i nostri concorrenti decideranno di sfruttarla a fini propagandistici. Ai fini dell’indagine bisognava renderla pubblica proprio oggi? Il giorno esatto della candidatura? Ancora ci chiediamo il perché».

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