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Tre volti del cinema per un reading teatrale: “Milk wood” debutta sabato a Cortina

Appuntamento in due turni all’Alexander Hall con il “rave theatre party” del regista Giancarlo Marinelli

Elena Grassi
2 minuti di lettura

Giorgio Marchesi, Sebastiano Somma e Jane Alexander: tre volti scolpiti nell’immaginario di cinema, fiction e serie tivù italiane, si metteranno a disposizione di un testo drammaturgico tra i più originali e significativi della lettura mondiale, ovvero “Sotto il bosco di latte” di Dylan Thomas, che vinse il Prix Italia nel 1954. Sono loro infatti i protagonisti dello spettacolo “Milk Wood”, in scena sabato in due turni, alle 19 e alle 21.30, all’Alexander Girardi Hall di Cortina, con la regia di Giancarlo Marinelli e l’organizzazione di Arteven.

L’iniziativa fa parte del progetto “Prossimità” della Regione Veneto, nato per portare il teatro al suo archetipo, una parola tra la gente, riannodando una socialità spezzata dall’isolamento pandemico e valorizzando i siti Patrimonio Unesco. L’evento infatti, dopo la prima nazionale a Cortina, sarà replicato giovedì 6 ottobre a Vicenza alle 19 e alle 20 con Emilio Solfrizzi nella Basilica Palladiana, Giorgio Marchesi a Palazzo Thiene e Jane Alexander nel giardino del Teatro Olimpico, e a Vittorio Veneto sabato 22 ottobre alle 18.15 e alle 20 nell’Oratorio dei Battuti con Anna Galiena, sulle rive del Lungofiume Meschio con Francesca Valtorta e Giulia Pellicciari, alla Loggia dei Grani con Jane Alexander e alla Loggia Museo del Cenedese con Edoardo Fainello.

«Ho immaginato questo spettacolo come un “rave theatre party”», spiega Giancarlo Marinelli, «prendendo un testo di livello internazionale per farlo vivere attraverso le voci di grandi attori nel teatro naturale delle nostre bellezze. Cortina custodisce uno sguardo eterno sulle Dolomiti, a Vicenza la magnificenza dell’architettura palladiana s’intreccia in un fluire continuo con la vita cittadina, mentre Vittorio Veneto è un gioiello incastonato nelle preziose colline del Prosecco. “Milk Wood” è un testo che ho scelto perché ci dà la possibilità di ricordare noi stessi inghiottiti dalla solitudine imposta per la pandemia: il racconto che fa Dylan Thomas degli abitanti di un immaginario villaggio gallese, ci riporta alla vita sociale che abbiamo il diritto di riconquistare, anche attraverso la cultura diffusa nel territorio».

L’opera, scritta dall’autore britannico poco prima della morte, narra ventiquattr’ore della vita di un paesino: in un fluire d’alta densità poetica, le storie dei suoi eccentrici cittadini compongono un ritratto del Galles dove emergono, insieme, humour e tristezza, solidarietà e violenza. La forma scenica è quella di un reading concepito per trasformare le cittadine e il paesaggio naturale in un percorso di grande teatro a cielo aperto: un racconto in versi che “accade” solo lì e in quel momento.

Sono partner del progetto, oltre ai tre comuni coinvolti, anche Fondazione Teatro Comunale di Vicenza, CortinAteatro e l’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco Unesco, presieduta da Marina Montedoro, che aggiunge: «L’obiettivo a lungo termine sarà quello di mettere in rete tutti i nove siti veneti Patrimonio Unesco attraverso iniziative analoghe, che uniscano teatro, arte, architettura e paesaggio con il coinvolgimento delle comunità locali».

A Cortina e Vittorio l’ingresso è libero (consigliata la prenotazione su www.eventbrite. it). Ciascun turno di spettacolo prevede la partecipazione di 70 spettatori

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