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“Intrecci” d’arte al San Gaetano, un confronto tra musica e pittura

Cantautrici sul palco di Castion, i loro brani raccontati dalle opere di tre artiste. Si comincia domani con Valentina De March, poi Grazia Di Grace e Giorgia Canton

Ivan Ferigo
2 minuti di lettura

Intrecci d’autrice (e d’autore) a Castion. Al Teatro San Gaetano sta per partire “Intrecci”, una rassegna tra musica e arte ideata da Valentina De March, che per tre sabati (17 e 24 settembre e 1° ottobre) metterà al centro la musica di tre cantautrici, quella di tre giovani a far loro da apertura e le opere di tre artisti a creare le scenografie adatte. Tre concerti, tre cantautrici, tre giovani di spalla, tre artisti e loro opere si incontrano e si incrociano. Come in una treccia, dove le singole ciocche si sovrappongono e diventano una cosa sola, più forte.

La prima a salire sul palcoscenico, dopodomani, sarà proprio la direttrice artistica Valentina De March, cantautrice ormai consolidata e nota in tutto il Bellunese. Castionese da sette anni, porterà finalmente a casa il suo disco “Frivolezze”, pubblicato nel 2020, impreziosito da alcuni inediti. Torna in patria, invece, Grazia Donadel, in arte Grazia Di Grace, che sabato 24 presenterà “Radici”, il suo nuovo spettacolo all’insegna della contaminazione, nel quale è accompagnata dalla danzatrice Marta Tabacco. Chiuderà il trittico, il 1° ottobre, Giorgia Canton, veronese di nascita e bellunese di adozione, che proporrà il suo disco in uscita “La musica se ne frega”.

I concerti saranno aperti da tre giovani: quello di Valentina De March da Fosca, quello di Grazia Di Grace da Nicole Lorenzet, quello di Giorgia Canton da Oasi. Il palcoscenico verrà abitato nella prima serata dalle opere di Patrizia Burigo, nella seconda da quelle di Giovanni Pinosio, nella terza da quelle di Cecilia Beati.

«Abbiamo pensato molto al nome giusto per questo progetto», racconta Valentina De March, «e parlando tra di noi è arrivato “Intrecci”. Perché l’arte è così: ha bisogno di mescolarsi, di comunicare, di trasformarsi. Non può restare nelle nostre stanze, nelle custodie dei nostri dischi, nei nostri quaderni, nei pennelli. Questi tre anni in cui il mondo dell’arte è stato fortemente penalizzato dalle restrizioni ci hanno fatto capire non solo quanto il contatto con il pubblico sia essenziale, ma anche quanto la collaborazione tra di noi, e non la competizione, sia l’unica strada percorribile. E così eccoci qui, con la nostra treccia, pronti ad accogliere le persone come se fossimo a casa, e a raccontare le nostre storie attraverso musica, danza e pittura».

E senz’altro – grazie alla magia che solo il teatro sa dare – sarà come essere nel salotto di casa, solo un po’ più grande. Il progetto è stato accolto di buon grado e patrocinato dalla Pro Loco Pieve Castionese, e reso possibile dagli sponsor Idea Musica, Tim Ring e Bellus Music Shop.

L’ingresso agli eventi è libero e gratuito, ma è gradita la prenotazione tramite messaggio Whatsapp al 3484956557 o inviando una mail a demvale@libero.it.

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