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Le corrispondenze di Buzzati alla Galleria Rizzarda di Feltre

Il sindaco Fusaro e Marco Perale presentano la rassegna per i 50 anni dalla scomparsa «La mostra offre uno spaccato della sua rete di contatti»

Giuseppe Gris
1 minuto di lettura

«Nelle opere di Buzzati il sogno è sempre al limite della realtà. Lo scrittore, il giornalista, il drammaturgo nonché il pittore bellunese è stato una personalità che ha dato, a livello mondiale, un lustro alla nostra provincia che purtroppo troppo poco è stato visto, concretizzato e valorizzato»: così la sindaca Viviana Fusaro presenta “Corrispondenze. Pregoti scridipingere ancora”, dedicata a Dino Buzzati nei 50 anni dalla scomparsa, in Galleria Rizzarda. La mostra sulla corrispondenza del bellunese, è curata da Marco Perale, presidente dell’Associazione Internazionale Buzzati, con la consulenza scientifica di Patrizia Dalla Rosa e Tiziana Casagrande.

Dopo aver ricordato i dipinti sul soffitto della casa milanese dell’autore, la sindaca conclude con una riflessione sulle grandi personalità del territorio, la cui cifra è l’umiltà, proprio come Buzzati: «I grandi del nostro territorio sono uomini che non hanno mai palesato questa grandezza: sta a noi cittadini dare loro quel che meritano».

Presente anche l’assessore alla cultura Claudio Dalla Palma, che ha ricordato la scomparsa Nella Giannetto, docente Iulm e animatrice culturale di Feltre, oltre che profonda conoscitrice di Buzzati. «Questa mostra», prosegue l’assessore, «non è solo opportunità di arricchimento culturale per il territorio, ma anche di incremento e valorizzazione del patrimonio che questa galleria ha a sua disposizione e che avvicina ancor più all’attitudine di Feltre per la montagna». La mostra è impreziosita dalla corrispondenza buzzatiana con Gabriele Franceschini, «icona per il mondo della montagna locale».

La mostra, come dice Perale, offre 50 documenti autografi, manoscritti e dattiloscritti, dell’epistolario; una trentina di lettere e biglietti del bellunese e di re Leopoldo del Belgio a Franceschini; ritratti a Buzzati di Tullio Pericoli, Franco Matticchio e Salvatore Fiume. Una «piccola mostra», aggiunge, in relazione alla vastità di epistolario e opera buzzatiana, ma di fondamentale importanza: «Consente di offrire un primo saggio della varietà degli interlocutori epistolari di Buzzati, offrendo uno spaccato straordinario della rete di contatti che Buzzati aveva intessuto».

Casagrande, conservatrice dei musei, punta sul legame tra autore, Galleria Rizzarda e i suoi nomi: su tutti Michele Cascella e Aldo Carpi, quindi della collezione Liana Bortolon, Morelli e Ponti.

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