Cattolica in spolvero, Buffet è nel libro soci

È di ieri la notizia che General Reinsurance, società che fa capo alla Berkshire Hathaway di Warren Buffett, primo azionista della compagnia veronese con il 9,047%  del capitale, ha fatto richiesta, accolta dal cda, di essere iscritto nel libro soci

VERONA. Cattolica in spolvero a Piazza Affari. Intorno a metà seduta oggi le azioni registrano un guadagno del 3,5% a 7,64 euro, portando il progresso di inizio anno ad oltre il 7 per cento. È di ieri la notizia che General Reinsurance, società che fa capo alla Berkshire Hathaway di Warren Buffett, primo azionista della compagnia veronese con il 9,047%  del capitale, ha fatto richiesta, accolta dal cda, di essere iscritto nel libro soci.

L’oracolo di Omaha era entrato nel capitale della compagnia guidata da Alberto Minali a ottobre 2017. Con tale qualifica, General Reinsurance AG acquisisce anche i diritti non patrimoniali, secondo quanto previsto dallo statuto vigente, e quindi potrà influire sulla governance, partecipando alle assemblee.

Tuttavia, nel caso dei diritti non patrimoniali (inclusi i diritti di voto), lo statuto fissa dei limiti, in quanto la quota che eccede il 5% può godere solo dei diritti patrimoniali. La prossima primavera l’attuale cda vedrà esaurire il suo mandato. Il prossimo board sarà il primo che verrà eletto dopo la riforma della governance approvata lo scorso aprile.

Quest’ultima prevede l’introduzione del sistema monistico, con il cda che verrà reso più snello con la riduzione dei consiglieri da 23 a 17. Per quanto riguarda le liste dei candidati, oltre a quelle classiche di maggioranza e minoranza, introduce anche una lista di capitale, in base alla quale uno o due consiglieri verranno nominati dalla lista che sia risultata prima per capitale con voti compresi tra il 10% e il 15%, a prescindere dal numero degli azionisti che l’ha votata.

Quindi, in linea teorica, in quest’ultimo caso Buffett dovrebbe allearsi con altri soci per eventualmente inserire un proprio consigliere. Si ricorda che Cattolica ha mantenuto lo status di cooperativa e quindi continuerà a prevalere il voto capitario. Oltre a Buffett, gli altri azionisti rilevanti son la Fondazione CariVerona con il 3,437% del capitale, la Fondazione Banca del Monte di Lombardia con il 4,9% e la Norges Bank con il 3,09 per cento. La richiesta avanzata da Buffett rappresenta un segnale di apprezzamento verso l’operato dell’Ad Minali, entrato al timone di Cattolica a metà 2017 e che quasi un anno fa ha presentato il nuovo piano industriale al 2020, che punta a raggiungere un utile operativo compreso tra 375-400 milioni alla fine di quell’anno. 

Tra le operazioni più importanti portata a termine dal manager dal suo insediamento, vi è la partnership nella bancassurance siglata con Banco Bpm perfezionata a marzo 2018 e partita già da alcuni mesi, in cui Cattolica ha investito poco oltre 850 milioni.

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