Il caso

Scozia, il campo da golf di Trump non è più area protetta

Donald Trump sui campi da golf di Aberdeen, in Scozia (Credits: Getty Images) 
Le dune di Aberdeen parzialmente distrutte dai lavori per la costruzione del complesso alberghiero e sportivo,"con nessuna possibilità di recupero". Così la zona ha perso lo status di riserva naturale di importanza nazionale
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LONDRA Donald Trump perde un’altra battaglia dopo quella per la Casa Bianca. E questa volta non può chiedere di ricontare i voti o denunciare inesistenti truffe elettorali: la decisione di Nature Scot, l’agenzia scozzese per la protezione dell’ambiente, è inappellabile. Le autorità di Edimburgo hanno tolto al Trump Aberdeenshire Golf Resort, il campo da golf e albergo nella regione di Aberdeen di proprietà del presidente americano, lo status di riserva naturale di importanza nazionale. Le modifiche apportate alla zona per la costruzione del campo da golf, afferma un comunicato, sono state tali da fargli perdere la denominazione di “luogo di speciale interesse scientifico”.

La costruzione del resort da parte di Trump, che risale a prima della sua elezione a presidente nel 2016, aveva suscitato grandi polemiche in Scozia. L’area prescelta era uno degli habitat naturali meglio conservati e di maggior valore per la ricchezza della flora e della fauna: dune di sabbia e canneti sulla riva del mare, abbondanza di volatili e di roditori. Ma il monito di Nature Scot che il progetto avrebbe gravemente danneggiato l’ambiente non è stato ascoltato né dall’impresa costruttrice, né dallo stesso ministero dell’Edilizia che lo ha infine autorizzato, sulla base del principio che i benefici economici dell’iniziativa sarebbero stati maggiori dei danni alla natura, annullando il parere negativo del consiglio comunale di Aberdeen.

Ora, dopo una lunga diatriba, l’agenzia per l’ambiente ha emesso il proprio verdetto. I responsabili del campo da golf e hotel di lusso non l’hanno presso bene, reagendo in classico stile Trump: “Una decisione altamente politicizzata. Abbiamo speso milioni per proteggere l’ambiente attorno al campo da golf, come in un primo tempo perfino Nature Scot ci aveva riconosciuto. Il livello di investimenti da parte di Trump International in questo progetto supera di gran lunga quanto fatto dai precedenti proprietari. Ed è controproducente privare il nostro complesso dello status di luogo di interesse scientifico e naturale nel momento in cui il settore del turismo è già duramente colpito dalla pandemia da Covid”.

L’indagine svolta da Nature Scot, durata quattro anni, afferma che le caratteristiche naturali della zona del Trump Golf Resort sono state “parzialmente distrutte” dai lavori per la costruzione del complesso alberghiero e sportivo, “con nessuna possibilità di recupero”.