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Elettrodomestici, come cambia l'etichetta energetica

(foto: Sean Gallup/Getty Images) 
Da marzo sarà adottata la nuova classificazione per identificare l'efficienza energetica di tutti gli elettrodomestici, dalla tv al frigo, dalla lavatrice alla lavastoglie. Secondo l’Ue, così si arriverà a risparmiare 38 TWh all’anno entro il 2030, una quantità di energia pari al consumo energetico annuo dell’Ungheria
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Nei prossimi mesi, comprare un grande elettrodomestico potrebbe riservarci delle sorprese. Da marzo 2021 infatti è in arrivo una “rivoluzione” delle etichette energetiche, gli indicatori della classe di consumo di un elettrodomestico. Le nuove norme riguarderanno display elettronici, inclusi televisori e monitor, frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, lavatrici e asciugatrici (e da settembre anche l’illuminazione).
 

La nuova etichetta energetica, che si affiancherà a quella vecchia per un periodo di transizione di due settimane, sarà leggermente diversa da quella che conosciamo. Innanzitutto dimentichiamoci la dicitura A+, A++, A+++: si torna alla classificazione dalla A alla G. Sarà poi incluso un codice QR che permetterà al consumatore di collegarsi ad una banca dati (gestita dall’Ue) che conterrà le schede tecniche degli elettrodomestici interessati dal cambiamento.
 

Ma cosa c’è di nuovo, in sostanza? Cambiano i test eseguiti sui prodotti per decretare l’efficienza energetica. Prendiamo come esempio una lavatrice: il consumo energetico sarà stimato per 100 cicli, e non per un anno. Nel caso di una lavastoviglie invece verranno considerati anche il numero di coperti, il consumo di acqua, la durata del programma “eco”, il livello di rumore. Tutte queste informazioni saranno riportate in modo semplice per consentire una scelta di acquisto più informata.
 

Qualcuno potrà chiedersi se ce n’era bisogno. La risposta è sì: innanzitutto, la nuova scala di rating tiene conto dei progressi tecnologici degli ultimi anni. Cambieranno i metodi di misurazione del consumo energetico, più oggettivi e uniformi. Inoltre, alzando gli standard e imponendo maggiore rigore, si incentivano le aziende produttrici ad innovarsi e ad offrire prodotti sempre più efficienti in termini di consumi. Infatti, a parità di efficienza energetica, la classe A+++ “scivolerà” in categoria C, e al momento sembra che nessun elettrodomestico rientri nella prestigiosa categoria A. Un bel traguardo da raggiungere.
 

Capire quanto consuma un elettrodomestico, insomma, dovrebbe diventare più semplice. Ed è importante, perché secondo l’Eurobarometro il 79% dei consumatori ci fa caso quando compra. Secondo l’Ue, con la nuova classificazione si arriveranno a risparmiare 38 TWh all’anno entro il 2030, una quantità di energia pari al consumo energetico annuo dell’Ungheria. Per l’Unione Europea l’efficienza energetica è una delle risorse fondamentali per abbandonare combustibili fossili e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

 

Come fare

  1. Occhio all’etichetta: da marzo 2021 i grandi elettrodomestici avranno una nuova etichetta energetica
  2. Cosa cambia: classificazione dalla A alla G. La classe A+++ diventa classe B o C, a parità di efficienza.
  3. Consumatori più informati: saranno disponibili nuove informazioni sull’efficienza anche tramite codice QR
     

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