I LAVORI GREEN

La ripresa parte anche dal cibo

La raccolta delle mandorle nel Sud della Sicilia (foto: Ludovic Marin/Afp via Getty Images) 
A Marettima prima e a Pollica poi, i boot camp digitali sulle strategie messe in campo dall'Europa che pongono il cibo al centro dello sviluppo sostenibile. Dal risparmio di energia elettrica alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo della produzione agroalimentare
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La ripresa parte anche dal cibo. L'appello del Future Food Institute, un centro di ricerca con sedi a Bologna, Tokyo, San Francisco e Shanghai che si occupa, in partnership con l'Onu e la Fao di formazione, ricerca e innovazione, ricorda al governo italiano in tempi di Recovery Plan l'importanza delle strategie messe in campo dall'Europa che pongono il cibo al centro dello sviluppo sostenibile.


Un tema che coinvolge ogni settore, dal risparmio di energia elettrica alla sostenibilità ambientale, allo sviluppo della produzione agroalimentare e a cui il centro dedica proprio in questi giorni il primo di una serie di boot camp digitali focalizzati sul tema, che vedranno la partecipazione di giovani provenienti da oltre 50 Paesi. Si tratta di attivisti, manager d'impresa, innovatori, ricercatori e scienziati. Ci sarà anche un emulo italiano di Greta Thunberg, un attivista italiano di 13 anni che ha espresso la volontà di confrontarsi con i grandi che possono cambiare le sorti globali. Successivamente si prevedono, condizioni permettendo, due nuove iniziative in presenza con focus sul Mediterraneo. Il primo a Marettimo, in Sicilia che affronterà i temi della sostenibilità del mare, la pesca e il cambiamento climatico. Il secondo, invece, si terrà a Pollica, capitale internazionale della dieta mediterranea e comunità emblematica Unesco. In questa occasione, nei primi giorni di settembre, si parlerà di "dieta mediterranea, modello principe per incrementare uno stile di vita sostenibile".


Ma se è vero che il primo cambiamento parte da noi una serie di consigli per ridurre lo spreco alimentare in cucina si trovano nel libro della chef Licia Cagnoni, Io cucino a scarto zero con 90 ricette che partono dai 'rifiuti', cioè bucce, torsoli, gambi, baccelli, croste di formaggio, lische di pesce per preparare piatti non solo buoni ma sani e pieni di sostanze nutritive utili e salutari.

 

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