Treni
L'Orient Express, allora ribattezzato Direct Orient, parte per il suo ultimo viaggio il 20 maggio del 1977  dalla Gare de Lyon a Parigi 

Quel fascino intramontabile dei wagon-lits

Nella memoria collettiva della buona borghesia e del ceto medio colto d'Europa è il ricordo di un bel viaggio. Ma le emergenze della pandemia e della minaccia al clima e all'ambiente risvegliano quei sogni dei lussuosi vagoni-letto blu nel presente e nel futuro. Già cominciato

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BERLINO - Da Agatha Christie a Graham Greene, da Patricia Highsmith a Martin Amis, da Boris Pasternak coi viaggi avventurosi del Dottor Zivago fino al grande scrittore ceco Jiri Menzel, il treno di notte è luogo di avventura: spionaggio e intrigo, amore e morte, delitto e castigo. Oppure inutile fuga dalla guerra, luogo di attentato dei partigiani ai nazisti o approdo della salvezza a un nuovo mondo. Nella memoria collettiva della buona borghesia e del ceto medio colto d'Europa è ricordo di un bel viaggio, tramandato da bisnonni a pronipoti. Sembrava un bel cammeo del passato, per noi figli giovani e meno giovani dell'èra dei jet di linea e internettiana, invece le emergenze della pandemia e della minaccia al clima e all'ambiente, quest'ultima causata anche dalle emissioni dei voli di linea, risvegliano quei sogni dei lussuosi vagoni-letto blu nel presente e nel futuro già cominciato. In Europa, anche sull'onda lunga del rifiuto di volare chiesto da Greta Thunberg per non essere complici delle emissioni, il treno torna "in". Anche i comodi treni notturni, col loro fascino misto di hotel viaggiante, rifugio d'amore e luogo del delitto. E ci riportano in una dimensione slow e umana del viaggio nello spazio e nel tempo, riaccendono qualità della vita che ci si sposti per lavoro, per studio o per ferie.


I piani concordati nell'Unione europea sono ambiziosi, come mostra la cartina qui sopra. Quando si tornerà a poter viaggiare senza restrizioni, avremo offerte anche per viaggi in coppia o in famiglia, con una o piú cabine con acqua corrente, servizi igienici, room service a bordo come in un hotel di alto livello o sulla prima classe con letti dei migliori voli a lungo raggio. Dal dicembre di quest'anno sarà possibile viaggiare su comodissimi treni-albergo notturni veloci dalla suggestiva Zurigo delle mostre d'arte e delle banche alla magica Amsterdam dei Grachten e dei musei. Un anno dopo banchieri e artisti degli orologi di Zurigo potranno venire a godersi le bellezze di Roma dormendo nell'albergo su rotaie. E a dicembre 2023 l'hotel viaggiante, discendente dell'Orient Express su cui Hercule Poirot dà la caccia al colpevole nelle pagine di Agatha Christie o del convoglio esclusivo in cui Sean Connery-007 ha la sua prima notte con la bella agente sovietica (Daniela Bianchi) in "Dalla Russia con amore", francesi e tedeschi decisi a guidare l'Europa potranno provare a farlo conoscendosi meglio, viaggiando nel buio tra Berlino e Parigi, le loro due metropoli pulsanti luogo di secoli di guerre e dolore e amate dai viaggiatori di tutto il mondo.

A fine 2024,  i prosperi abitanti di Zurigo potranno raggiungere dormendo sull'albergo viaggiante la vivacissima Barcellona, e lo sanno già. Al massimo si chiedono se sarà ancora Spagna, o capitale di una Catalogna indipendente. I treni di notte saranno lussuosi, o spartani come quelli in cui in Giappone i protagonisti del libro di Tomihiko Morimi viaggiano cercando un'ex compagna di scuola smarrita, ma tenteranno sempre di darci il miglior modo di viaggiare.


Per decenni, al piú tardi dalla metà degli anni Sessanta, il treno di notte ha perso anno dopo anno fascino e clienti. Tra noi italiani, forse solo i meno giovani ricordano l'emozione del primo viaggio dalla Città eterna alla Ville lumière a bordo dello splendido Palatino. Salivi attorno alle 18 o alle 19, a seconda che fosse ora legale invernale o estiva, a Termini, cenavi nello splendido "wagon restaurant" con l'équipe mista di chefs italiani e francesi in amichevole gara-sfida a chi ti offriva il meglio delle due cucine nazionali in menu a scelta solo nazionali o misti, mentre ammiravi gli ultimi colli toscani dalla finestra oltre il riflesso sul vetro delle abat-jours e dei lampadari, per i bambini c'era sempre una sorpresa golosissima. Dormivi, al mattino se mattiniero ti svegliavi già a Lyon o poco piú a nord, ti godevi il paesaggio dei vigneti francesi mentre potevi ordinare la colazione (pardon, petit-dejeuner) in cabina, e alle 9 o alle 10 arrivavi e scendevi nella pulsante Gare de Lyon in piena Parigi.

Ricordi lontani. Vennero i voli charter, poi i low cost, e per i piú giovani i biglietti interrail ma viaggiando giorno o notte in seconda classe, seduti o in cuccetta, low cost sui binari. Il night train che dette titolo a un libro di Martin Amis e a un racconto di Barbara Wood su un'impresa impossibile della resistenza polacca, o il convoglio notturno di "Treni strettamente sorvegliati", il testo di Hrabal da cui Jiri Menzel trasse un film sulla resistenza cecoslovacca che vinse l'Oscar e dette il respiro della Primavera di Praga che stava per cominciare, sembravano destinati all'addio per sempre. Centinaia, forse migliaia di wagons-lits e wagons-restaurants furono dimessi e demoliti. Adesso si ricomincia, il passato torna tra noi.


Se le difficoltà aguzzano l'ingegno, tecnologia e creatività hanno risposto bene all'emergenza del clima, permettendo ai treni di notte di risorgere e ritrovare un posto nel nostro quotidiano presente e ancor piú del futuro. Potranno essere piú veloci dei loro antenati, perché ormai l'Unione è sempre piú piena di tratte di binari adatti alle alte velocità e coi migliori sistemi di sicurezza, e compagnie ferroviarie europee abbondano di locomotive multitensione che ignorano differenze di voltaggio e tra alternata e continua tra una rete elettrificata e l'altra. Tutte sono ormai in maggioranza alimentate da energia pulita o, specie in Francia, dal nucleare.

I treni di notte del nostro tempo ti offrono di tutto e di piu, ovviamente anche internet su tutta la linea. E sono sicuri in ogni senso: se avranno un manuale di benvenuto cartaceo od online, non vi troverete scritto quanto raccomandavano le ferrovie imperiali britanniche in un passato lontano ai viaggiatori che lasciavano Londra sull'Orient Express: "Per sicurezza portate con voi una teiera e un bollitore per il tè, ma anche una pistola, in certi paesi non si sa mai".