Treni
Uno scompartimento dell'Orient-Express del 1949 

Effetto notte, riparte il Parigi-Nizza

Amato da artisti e intellettuali, torna sulle rotaie il mitico Train Bleu che alla fine dell'Ottocento collegava il nord della Francia con la Riviera. Allora partiva da Calais, la città dei turisti inglesi, per arrivare fino a Mentone, passando da Parigi, Digione, Marsiglia e Nizza. Uno dei primi effetti della legge sulla transizione ecologica

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PARIGI - Riparte il mitico Train Bleu uno dei primi treni di notte che alla fine dell'Ottocento collegava il nord della Francia con la Riviera. Allora partiva da Calais, la città dei turisti inglesi, per arrivare fino a Mentone, passando da Parigi, Digione, Marsiglia e Nizza. Amato da intellettuali come Jean Cocteau, che ha inventato un balletto con questo nome, o da personaggi famosi come Coco Chanel e Marlène Dietrich, il Train Bleu ha vissuto un'epoca d'oro con le atmosfere sospese tra lussousi vagoni letto ed esclusiva carrozza ristorante.

Il collegamento notturno tra Parigi e Nizza era stato abolito dalle ferrovie francesi nel 2007, seguendo una tendenza europea provocata prima dall'alta velocità e poi dal boom dei voli low cost. Di quel glorioso passato era rimasto solo l'omonimo ristorante della Gare de Lyon.

Il Train Bleu parte dalla Gare de Lyon (1949) 

Ritorno al futuro. L'appuntamento è il 16 aprile alle 20.52, gare d'Austerlitz, per addormentarsi cullati dal rumore delle locomotive e svegliarsi davanti al Mediterraneo. Il Train Bleu arriverà ogni giorno alle 9.11 a Nizza, in tempo per fare una piccola colazione sulla Promenade des Anglais. E' il primo treno di notte a tornare in attività dopo che il governo ha inserito il rilancio del traffico ferroviario nella legge sulla transizione ecologica.

Tutto è cominciato due anni fa con il successo del movimento di Greta Thunberg, l'attivista svedese che viaggia solo in treno, predicando il "flygskam", la vergogna di volare a causa delle emissioni di CO2. Poi è arrivata la crisi del Covid che ha inchiodato a terra la flotta di tante compagnie aeree. Nel suo discorso per la festa nazionale del 14 luglio, Emmanuel Macron ha promesso: "Faremo ripartire i treni di notte". Una dichiarazione a sorpresa, dopo un lungo declino. Lo stesso leader francese, quando era ministro dell'Economia, aveva liberalizzato la circolazione dei pullman, ribattezzati 'Bus Macron'. In questi anni dalle stazioni della capitale partivano di notte solo due convogli. Uno in direzione sudest, capolinea a Briançon, e l'altro verso sudovest, fino a Tarascon-Latour-de-Carol.

La controrivoluzione va veloce. L'ambizione dello Stato francese è di aprire una decina di linee entro il 2030 su quattro direttrici: Marsiglia-Digione, Marsiglia-Bordeaux, Tours-Lione e Parigi-Tolosa. Dopo il debutto a primavera del Parigi-Nizza, a dicembre sarà il turno del Parigi-Tarbes, a sudovest della Francia. "Crediamo nei treni notturni perché, con l'aumento delle preoccupazioni ambientali, c'è una nuova domanda, soprattutto da parte dei giovani" spiega Christophe Fanichet, Ceo di Sncf Voyageurs, le ferrovie francesi. Non mancano le difficoltà pratiche. Tante carrozze di vagoni letto sono state smantellate da Sncf, è difficile reperirle anche in affitto da altri operatori. E costruirne di nuove richiede anni. Per il rilancio del Train Bleu, Sncf ha investito 40 milioni di euro, rinnovando i vagoni letto dei treni regionali Corail. Le cinquanta carrozze saranno dotate di Wi-Fi e ogni tipo di comodità. I costi dei biglietti, che si possono già prenotare sulla piattaforma online, partono da 19 euro per il viaggio in poltrona a 39 euro in cuccetta di prima classe con quattro letti.

In parallelo, la Sncf partecipa a un'alleanza per rilanciare i treni di notte con altri tre operatori europei: il tedesco Deutsche Bahn, le Ferrovie federali svizzeri (Ffs) e l'austriaco Österreichische Bundesbahnen (Obb). A dicembre partirà il collegamento Vienna-Monaco-Parigi. Alla fine del 2022 sarà la volta di Zurigo-Roma, via Milano. Nel 2023, risorgerà il Parigi-Berlino scomparso qualche anno fa, e nel 2024 partirà il Zurigo-Barcellona. A operare questi nuovi collegamenti sarà Nightjet, la filiale di Obb. La compagnia austriaca, che sta guidando la rinascita dei servizi notturni in Europa, opera già 19 rotte tra Svizzera, Germania e Italia dal suo hub di Vienna. Nel 2019, prima della pandemia, aveva 1,4 milioni di passeggeri ma un bilancio in rosso. La quadratura finanziaria di questi nuovi-vecchi treni di notte è in salita.

La scommessa ambientalista dei governi dovrà essere accompagnata da importanti sussidi pubblici. Un'altra prova di quanto sia difficile questo settore è il futuro incerto della compagnia Thello, frutto di una joint tra Ferrovie dello Stato e Veolia Transport, che dal 2011 ha operato il collegamento notturno tra Parigi e Venezia, a cui si è aggiunto quello diurno tra Milano e Marsiglia. I Thello di notte non circolano più dall'inizio della pandemia e non è ancora chiaro se e quando riprenderanno a viaggiare.