Salute

Muuusica maestro! In Danimarca concerti per le mucche

Il violoncellista Jacob Shaw e la violinista Roberta Verna suonano musica classica per una mandria di mucche a in Stevns, Danimarca. Jonathan Nackstrand/ AFP via Getty Images 
Durante la chiusura delle sale da concerto un violoncellista danese ha avuto l'idea di eseguire brani per i bovini, che hanno mostrato di gradire, soprattutto i concerti d'archi
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BERLINO – Le vacche, di razza o da macello, siano esse destinate a fornire latte e produzioni casearie o carne, adorano sentire la musica. Concerti, specie musica da camera per violoncello e altri strumenti ad arco. La musica le calma, la ascoltano concentrate e ruminano persino con più gusto mentre professori d'orchestra, bloccati dal lungo stop ai concerti a causa della pandemia, suonano in diretta per loro. La musica migliora il loro stato d'animo, la loro qualità della vita quotidiana, e forse anche la qualità dei prodotti lattiero-casearti o della carne che poi sono destinate a fornire. Lo scrive l'autorevole agenzia di stampa grancese Agence France Presse (Afp) in un lungo servizio dalla Danimarca, citando e intervistando i musicisti impegnati nel progetto animalista e naturalista.

Tutto è cominciato non lontano da Stevns, una piccola località nell´idilliaca verde campagna danese, a un'ora di auto a sud dalla capitale Copenhagen. Il primo protagonista, il primo musicista che ha proposto l'esperimento agli allevatori locali e alle autorità, accolto prima con curiosità poi con entusiasmo, si chiama Jacob Shaw, viene dall'Accademia Marshall di Barcellona. Ha riunito alcuni musicisti danesi e di altri paesi europei e nel 2016 aveva creato in Danimarca una scuola di violoncello, per coltivare giovani talenti e virtuosi locali e del resto d'Europa, e che poi è divenuta l'orchestra per allietare le vacche.

Tutto è cominciato nell´autunno scorso, nella fase piú acuta della pandemia in Europa. Jakob Shaw ha parlato della sua idea di suonare per i suoi bovini di razza destinati alla produzione di carne, con un allevatore locale appassionato di musica classica, Mogens Haugaard. Il quale ha subito accolto l´idea con entusiasmo. Ha detto agli inviati della Afp: "Non ho trovato per nulla pazzo o stravagante quel simpatico musicista, ho subito trovato geniale la sua idea, mi è piaciuta d'istinto, in quanto io stesso risento positivamente, calmandomi e rilassandomi, l'effetto dell'ascolto della musica. Gli ho risposto subito di sì, proviamo con le vacche, scommetto che non farà loro male”.

Mogens Haugaard conosce bene i suoi bovini, ha osservato le loro reazioni ai generi musicali assistendo ai concerti dei violoncellisti nel suo pascolo. "Sia io che loro abbiamo notato che le vacche tendono ad apprezzare meno i pezzi di musica più moderni o dal ritmo piú veloce, e non poche abbandonano la platea, se così possiamo chiamarla. Ci è invece apparso subito chiaro che preferiscono le note dolci del violoncello e di altri archi, e il programma che abbiamo sviluppato per loro si è ispirato a questa convinzione”.

Una violinista di 22 anni, Roberta Verna, si è unita a Jacob Shaw e insieme a lui ha organizzato per le mucche un concerto particolare, tutto di composizioni del grande maestro della musica ungherese Béla Bártok, e del compositore ucraino Reinhold Gliére.

"È stato straordinario, rivelatore: i ruminanti ci ascoltavano, ci guardavano amichevoli e felici, avevano l'aria di rispettarci e di godersi la musica, e intanto si cibavano nel pascolo con particolare piacere. E al tempo stesso vacche e vitelli sembravano commossi e coinvolti dalla musica. Quando è finita la nostra prima esecuzione, hanno atteso sdraiate sul pascolo che noi riprendessimo a suonare”. Jacob Shaw è sicuro che l'esperimento dei concerti per le vacche conquisterà sempre piú fautori tra gli allevatori (e i ruminanti). "È bello pensare che un domani anche i vitelli divenuti adulti e i loro figli ascolteranno la musica, come in una nuova tradizione e abitudine nel rapporto con l'essere umano e con la natura”.