Tecnologia

L'elettronica entra nelle arnie e "spia" le api con una app

Il gruppo Aperina, sodalizio di apicoltori del Feltrino, si è dotato di un sistema di monitoraggio per il benessere degli imenotteri, messi a dura prova da una primavera fredda e piovosa
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Un dispositivo elettronico per "spiare" a fin di bene lo stato di salute delle api. Se ne è dotato, per primo nel Feltrino, il gruppo Aperina. Il sodalizio di apicoltori ha acquistato una bilancia 3Bee per il monitoraggio degli alveari nella "camera di volo" di Serravella alla quale si può accedere tramite app dal proprio cellulare fino a due volte al giorno, con proiezione sul visore di grafici e istogrammi che evidenziano l'andamento della vita degli imenotteri protetti.

"Fra tutti abbiamo messo una quota e ci siamo dotati di questa importante centrale di monitoraggio - spiega il presidente Remo Corona - che consiste in una bilancia appoggiata su due assi fra il supporto e l'alveare di Serravella. Attraverso l'app sul telefono, possiamo sentire il rumore e capire da questo se ci sono pericoli in atto, come il saccheggio da parte di altri imenotteri. Possiamo verificare lo stato di nutrizione delle api, in base ai loro movimenti, provvedendo al bisogno alla nutrizione esterna con polline e pappa reale. Capiamo quando è il momento della bottinatura e quando l'ape regina è prossima a deporre le uova. Si tratta di un monitoraggio speciale con rilevazioni del peso, tenendo conto che un alveare si sviluppa dai trenta chili in su, della temperatura interna e dell'umidità. Cosa che ci consente di intervenire per favorire il benessere degli animali".


Il 2021 è stato un anno disastroso, si è intanto evidenziato nel corso della recente assemblea di Aperina. "Freddo e piovosità durante i mesi primaverili, che hanno impedito la bottinatura dai fiori di acacia, di tiglio e in parte anche di castagno, hanno comportato un crollo della produzione. Il miele è stato scarso, ma gli stessi alveari non si sono sviluppati perché l'ape regina non depone uova se non è assicurato il nutrimento per allevare le pupe", continua il presidente. "Così gli apicoltori oggi si ritrovano con alveari poco popolati che delle volte faticano a superare l'inverno". All'inclemenza della stagione si sono assommati anche i danni provocati dal parassita Varroa e dal Nosema apis. Da qui le indicazioni del gruppo per far fronte a queste epidemie.

Non mancano i progetti per il futuro da parte di Aperina. Durante l'assemblea è stato presentato il programma per il 2022 che consiste nell'adesione del gruppo di apicoltori al costituendo Biodistretto Terre Bellunesi, progetto per il quale si è nominato Mario Bertoldi come referente, e che propone azioni per la salvaguardia dell'ambiente a partire dalla condotta di vita individuale. Gli apicoltori di Cesiomaggiore e Pedemontana continueranno inoltre con il recupero di sciami selvatici solitari e con le dimostrazioni di apicoltura nelle scuole e con la promozione di incontri aperti al pubblico. Intanto si è rinnovato il direttivo in carica per il prossimo triennio: sarà composto da Ester Casagrande, Mauro Zanella, Claudio Bianco, Cristino Marcon, Pasquale Imperiale, Ivanis Polesana, Mario Bertoldi, Flavio Budel, Adriano Da Canal, Umberto Lisot, Romeo Scopel, Dario De Bortoli, Denis Canzian e Remo Corona.

Corriere delle Alpi