Il conflitto

La vodka di Chernobyl aiuta i rifugiati ucraini

La vodka di Chernobyl aiuta i rifugiati ucraini
I proventi delle bottiglie prodotte con grano e frutta dei terreni vicini alla centrale nucleare saranno destinati alle vittime della guerra. Ma l'invasione russa preoccupa i ricercatori per il futuro
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Dall'ironia di una vodka chiamata Atomik perché prodotta con grano di Chernobyl, al sostegno concreto a famiglie e città ucraine distrutte dalla guerra. Quello che pochi anni fa è nato come un "esperimento sociale", oggi si pone l'obiettivo di aiutare le vittime dell'invasione russa in Ucraina, donando ai rifugiati i profitti derivati dalla vendita dei liquori.