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Disinfettante sì, ma buono anche da mangiare (anzi, da bere)

Disinfettante sì, ma buono anche da mangiare (anzi, da bere)
Dalla Sardegna arriva Sterile85: un vaporizzatore da usare anche sul cibo, fatto nella distilleria Silvio Carta con alcol biologico ed erbe botaniche. Seguici anche su Facebook 
2 minuti di lettura
Eureka. Facile immaginare abbia pensato questo Elio Carta, amministratore ma soprattutto spirit maker della famosa distilleria sarda. Ci sono volute circa 4 notti insonni per allineare credenze, tradizioni e scienza. Risultato, Sterile 85°, un buon disinfettante alcolico, ma in realtà - ad una prima lettura blanda - niente di nuovo all’orizzonte, numerose infatti le distillerie che in Italia hanno riconvertito gli alambicchi al fine di produrre igienizzanti per supportare la lotta all’emergenza Covid-19.

Sterile85: disinfettante sì, ma buono anche da mangiare (anzi, da bere)

Ma dalla distillazione dell’alcol ottenuto dalla fermentazione di grano biologico - come avviene per la produzione del gin - e unito poi all’infuso di “profumi” tipici dell’isola è venuto alla luce non un semplice e utile igienizzante da utilizzare sulle mani o sulle mascherine, ma un disinfettante alimentare, commestibile, sicuro e gustoso insieme. Questa l’unicità, pronto per la fase due, quella del post, quella del prossimo futuro, quando finalmente potremo ordinare un piatto in trattoria, assaggiare un calice di vino nella cantina di fiducia o sorseggiare un cocktail fuori dal salotto di casa. Poche spruzzate, sulla forchetta, sul bicchiere o direttamente sul piatto che ci viene servito, e siamo a cavallo. Possiamo goderci il momento in tutta sicurezza. 

“Non riesco a guardare all’oggi, ormai, per deformazione, forse anche legata alla mia età, ho necessità di ragionare su domani, talvolta anche sul dopo domani” dice Elio Carta “da sempre in campagna due gocce di Fil'e Ferru (la tipica acquavite di Sardegna, ndr), non solo davano conforto, ma versate sulle mani, disinfettavano le dolorose piaghe “regalo” del duro lavoro. Ma anche quando cadeva un dente, si utilizzava il primo distillato che si trovava in casa per “igienizzare” il cavo orale. Erano altri tempi, sicuro, ma le idee buone restano. Ricordandomi di queste cure “vintage”, ho subito pensato a quello che da lì a poco sarebbe diventato Sterile 85°” chiosa Carta.
Da sinistra, Silvio ed Elio Carta 
Da sinistra, Silvio ed Elio Carta  

Facile da utilizzare e da trasportare, una piccola boccetta con tappo spray da 50 ml che aiuterà - quando possibile - ad accorciare le distanze, ma anche e soprattutto a svolgere tutte quelle azioni che abbiamo sempre considerato quotidiane, normali, vissute senza renderci conto del valore intrinseco, a cui oggi guardiamo con un’attenzione e un desiderio in più. In un periodo storico in cui il lancio di un nuovo prodotto può essere azzardato come lanciarsi nel vuoto senza paracadute, la distilleria sarda non si tira indietro, e punta sulla rinascita, sulla speranza e sulla costruzione del domani con un piccolo oggetto che faccia da ponte tra la socialità rinchiusa di oggi e il momento in cui ci schiuderemo ancora, come dei fiori.

Rosmarino, santonina, menta, lime e alcol a 85°. Il risultato è un prodotto naturale, gustosamente edibile, forte delle naturali proprietà disinfettanti dell'alcol biologico, che gli permettono di essere versatile e prestarsi alla vaporizzazione su tutte le superfici che vengono a contatto con gli alimenti, per un potere disinfettante a 360°.
A breve, sarà in vendita in farmacia e parafarmacia come in tutti i distributori dell’azienda oltre che direttamente in distilleria, per il momento, il primo lotto di STERILE 85° imbottigliato infatti sarà donato interamente alla Direzione Generale della Protezione Civile - Regione Autonoma della Sardegna, impegnata con le sue donne e i suoi uomini nell’emergenza Covid-19.