Mantovani: "L'Italia del vino c'è, ora il governo investa per il rilancio"

Per il direttore generale di Veronafiere bilancio positivo di OperaWine: "C’è stata una bella finestra di opportunità per i produttori. Adesso bisogna consolidare questo momento con i 170 milioni di euro messi a disposizione per il settore"
1 minuti di lettura

«È un bilancio sicuramente positivo, c’è stata una bella finestra di opportunità per i produttori. Adesso bisogna consolidare questo momento, soprattutto pensando all’autunno. Le istituzioni hanno messo in campo molte risorse, in particolare nel settore della promozione. Abbiamo dimostrato che l’Italia del vino c’è, l’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e il ministero degli Esteri devono impegnare fin da subito queste risorse». Così il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, commenta la «primavera del vino» che si è celebrata a Verona con OperaWine e Vinitaly Preview.

Si tratta di circa 170 milioni di euro che sono stati messi a disposizione per il rilancio del settore e che gli operatori sperano vengano spesi subito, perché questo è il momento in cui si possono sfruttare le opportunità che si aprono sul mercato nazionale e internazionale, anche a causa delle difficoltà che stanno vivendo alcuni competitor extraeuropei.

Anche i produttori sono pronti: il bilancio degli scambi economici durante questo primo evento in presenza con buyer e operatori si potrà fare solo tra qualche settimana, ma il clima è di cauto ottimismo e un po’ tutti sottolineano un rimbalzo degli ordini a livello di esportazioni e con segnali importanti anche nel mercato domestico.