All'Atp Tennis si brinda con l'Asti spumante, chef Borghese brand ambassador

Alessandro Borghese, testimonial della joint venture fra il Consorzio dell'Asti Spumante e del Moscato d’Asti e Nitto ATP Finals di tennis, con il tennista Lorenzo Sonego
Alessandro Borghese, testimonial della joint venture fra il Consorzio dell'Asti Spumante e del Moscato d’Asti e Nitto ATP Finals di tennis, con il tennista Lorenzo Sonego 
Con la storica bollicina si festeggeranno il più forte giocatore dell’anno e la coppia maschile vincitrice. Il torneo si terrà a Torino dal 14 al 21 novembre
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È stato festeggiato a Milano con la famosa pasta cacio e pepe dello chef Alessandro Borghese l’accordo tra il Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti e le Nitto ATP Finals di tennis, in programma a Torino dal 14 al 21 novembre. 

«Questa sponsorizzazione è un’opportunitá mondiale - spiega il direttore del Consorzio, Giacomo Pondini - L’Asti sarà il vino con cui brinderanno il più forte giocatore dell’anno e la coppia maschile vincitrice. Inoltre tutti i momenti istituzionali dell’evento torinese saranno battezzati con l’Asti. Per tre anni saremo la bollicina ufficiale dell’Atp e potremo accordarci per altri tornei nel mondo».

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L’investimento, fanno sapere dal consorzio, resta segreto, ma è stato importante e mirato a dare un nuovo posizionamento al prodotto vinicolo. L’obiettivo dell’Asti è produrre sempre circa 100 milioni di bottiglie all’anno, esportate al 90 per cento, mantenendo le quote di mercato e valorizzandole. «In Russia - spiega Pondini - per esempio si vende molto bene e la speranza è che in altri Paesi, dal Regno Unito alla Germania, possa essere così. Poi c’è la partita del Moscato d’Asti che va molto negli Stati Uniti. Il fatturato complessivo del consorzio si aggira sui 400 milioni di euro».

In uno spot e durante l’evento milanese lo chef Borghese, brand ambassador di Asti «non da oggi molto affezionato al territorio», è stato affiancato quasi in un ideale doppio da Lorenzo Sonego, tennista torinese che vanta come best ranking la 21ª posizione nella classifica FedEx ATP. L’inedita coppia gastronomico-sportiva ha preparato un coniglio all’astigiana, con il primo che suggeriva e il secondo che cucinava. Parlando di tennis per Sonego «il più forte e il più elegante rimane Federer: è il modello tecnico, fisico e mentale cui aspirare. Tra gli italiani invece quello a cui cerco di ispirarmi è Berrettini, di cui sono grande amico».

E’ con questo sport e con i suoi valori, come trasparenza, correttezza e genuinità, che il Consorzio con le centinaia di produttori piemontesi consorziati intende gemellarsi per migliorare continuamente i propri risultati, perfezionare le sue tecniche e perseguire l’eccellenza. «Abbiamo scelto un evento tennistico territoriale, perché ci piace far sapere di essere piemontesi e italiani  - rivela Pondini -. Il vino è un prodotto di storia e il nostro è connotato dal vitigno moscato, che si distingue da altre uve per spumanti per l’unicità del residuo zuccherino che lo rende adatto alle celebrazioni».

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