Festival del Gelato, l'Italia punta all'oro con Elisabeth Stolz

Una vaschetta di gelato (foto @ archivio Carpigiani) 
L'evento internazionale si terrà a Bologna l'1 e il 2 dicembre: l'altoatesina tra le finaliste favorite. La sua "creazione" si chiama “Gioia verde”, ed è fatta con il latte delle mucche del suo maso che pascolano a 1400 metri d’altezza
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Manca solo l’oro per il gelato. Nell’ anno in cui l’Italia ha vinto quasi tutto quello che si poteva vincere a livello internazionale, dagli Europei di calcio ai trionfi a Tokyo,  al Campionato del mondo di pasticceria, ora potrebbe portarsi a casa l’oro per quanto riguarda il gelato. E sul gradino più alto del podio potrebbe salire una donna, l’altoatesina Elisabeth “Lisi” Stolz, che  gareggerà nelle finali mondiali del Gelato festival world masters, il principale torneo internazionale di categoria, che si terranno a Bologna l’1 e 2 dicembre.

Elisabeth Stolz la maestra di gelateria di Varna in Alto Adige 

Elisabeth Stolz è la protagonista in materia di gelato dell’Osteria Hubenbauer di Varna, alle porte di Bressanone, un maso sul Sentiero del castagno dove agli ospiti vengono servite  prelibatezze tradizionali fatte in casa, birra autoprodotta e, appunto, gelato che esce dalle mani della maestra di gelateria “Lisi”, che ha sempre visto le proprie creazioni  come un elemento chiave della proposta gastronomica  della struttura. Come gli altri prodotti del maso, infatti, il gelato di Elisabeth Stolz può essere consumato a uno dei tavoli nelle pittoresche stube, o acquistato per essere portato a casa.

 

E gli estimatori arrivano anche da lontano. La creazione che ha permesso all’altoatesina di assicurarsi un posto nell’ambita finale, dopo 4 anni di eventi che hanno visto confrontarsi 2000 gelatieri in tutta Italia, ha un nome beneaugurante: “Gioia verde”, ed è un gelato preparato con il latte delle mucche del  suo maso che pascolano a 1400 metri d’altezza, raffinato con olio di semi di zucca  dall’aroma particolarmente nocciolato e intenso proveniente da una piccola fattoria in Stiria, completato da semi di zucca caramellati e da una   variegatura  di olio di semi di zucca . Con la Stolz a difendere  l’onore  del Bel Paese nella competizione internazionale ci saranno altri tre italiani: Marco Venturino della gelateria I Giardini di Marzo di Varazze  con il gusto “Bocca di Rosa” ispirato all’indimenticabile canzone di Fabrizio De André, un  gelato al cioccolato bianco aromatizzato con acqua di rose, Fabio Forghieri della Gelateria dei Principi di Correggio con il suo “Oceano Indiano” , con vaniglia Bourbon e variegatura al frutto della passione con crumble al cacao e cannella, e Francesco Sottilaro della Gelateria  Boccaccio di Villa San Giovanni con il gusto “Fata Morgana” alla mandorla con bergamotto e olio evo della piana di Gioia Tauro. I quattro azzurri dovranno vedersela con le abilità e la creatività  di altri 29 maestri gelatieri provenienti da 18 Paesi, dall’Australia al Cile, al Sudafrica.

Purtroppo molti di loro causa restrizioni imposte dalla pandemia non potranno essere di persona a Bologna,  ma supervisioneranno  in diretta streaming la mantecatura  dei gelati dalle loro ricette,  fatta dai  docenti della Carpigiani Gelato University, e connessi dalla propria gelateria spiegheranno  alla giuria di noti addetti ai lavori come è nata la loro idea e come hanno selezionato gli ingredienti base. «Sarà una finale all’insegna del rosa – sottolinea Michela Iorio, portavoce della Carpigiani che organizza l’evento insieme a Sigep - la presenza di donne è particolarmente significativa, quasi il 30% dei contendenti, un numero alto se si considera che il settore della gelateria storicamente è stato portato avanti da uomini».

La creazione dell'austriaca Katarina Rankovic 

Elisabeth Stolz - che nel 2017 si era già candidata alla vittoria con un sorbetto omaggio all’Alto Adige a base di mele biologiche, pane di segale croccante e speck caramellato- dovrà vedersela con grandi maestre di gelateria come la statunitense Savannah Lee della gelateria Savannah’s Kitchen di San Francisco che sfodera il  gusto  “The All American”, l’austriaca Katarina Rankovic, Eismanufaktur Kolibri di Wolfurt, con il suo  “Gräfin der Alpen”(contessa delle Alpi), Martina Bezinová del  NamNam Cafè di Velká Dobrá nella Repubblica Ceca  che cercherà di conquistare il podio  con il gelato “Summer Pear” e la sudafricana Karin Loots della gelateria The Ice Creamery di Pretoria con il gusto “Gin & Marmalade”. 

Martina Brezinov 

Tutte grandi professioniste del settore, che stanno scrivendo una nuova pagina della storia  della gelateria, soprattutto nel centro e nel nord dell’Europa, dove quando si parla di qualità  la parola gelato  sempre più spesso fa rima con “donna”.