Parma, tempo di Cibus: la sintetica e golosa semplicità dello Scoiattolo

Parma, tempo di Cibus: la sintetica e golosa semplicità dello Scoiattolo
Scoperto per caso, questo piccolo ristorante di Noceto ha riportato a tavola e al palato i gusti del parmense con sincerità e senza fronzoli. Condendo il tutto con un'accoglienza mai scontata 
2 minuti di lettura

“Signor Raspelli, ho letto sul mensile I Sapori del Gusto l’articolo sulla Guida Michelin che si ricopia per anni, addirittura 19 per quella trattoria di Trevenzuolo, in provincia di Verona. Posso segnalarle un’altra ottima trattoria di cui quella guida di sicuro non ha mai scritto, ci vado sempre con il mio compagno e con i miei due figli?”. Non sapevo che Luana Donetti, immortalata da ragazza dal ”Fotografo delle Miss” Amerigo Vianello, vincitrice da bis-mamma di concorsi di bellezza, segaligna, fosse anche una scopritrice di talenti gastronomici ma tant’è. Il Cibus si avvicinava e dalla Fiera di Parma sono solo venti chilometri... Ma sì, facciamoli, mi sono detto e ci sono andato.

 

Siete in una collina appena accennata, 170 metri. Il piccolo gruppo di case è sovrastato dalla mole della grande chiesa; fuori, lungo la strada, grandi vasi con siepi verdi limitano i tavolini all’ aperto dove, con il sole, la gente del posto ed i viandanti bevono l’aperitivo. La casetta è semplice fuori ed altrettanto dentro, proprio come le trattorie di ieri e di oggi (e di domani !!!). Si respira l’aria della semplicità, della intelligente essenzialità. Non hanno il sito e l'indirizzo di posta elettronica è quello di Olivero Rocca, in sala con una collaboratrice, mentre il fratello Stefano è ai fornelli con un figlio ragazzino. Ti senti a casa, dote che purtroppo ha un numero sempre più piccolo di locali; vi tratteranno con educata cordialità, sia che siate il noto volto televisivo sia che siate un ospite qualunque, anche se i tavoli si riempiono di volti felici di persone che, è trasparente, tornano qui spesso a mangiare bene ed a stare bene.

 

Tavoli di legno, sedie impagliate, bianchi immacolati coprimacchia su cui la domenica e gli altri giorni festivi arrivano a tavola le fragranti aeree torte fritte (siamo a Parma: non chiamatele gnocco fritto !!). La cantina è minima, il menu breve ma assortito ed invitante (e poi sarà incredibile trovare in carta un maialino, mi dispiace per lui, che viene cotto intero al forno e che sarà una bontà come tutto il resto). Prima si apre con il culatello di Zibello a Denominazione d’Origine Protetta o con il piatto di salumi misti nostrani accompagnati dalla squisita giardiniera della casa. Tra i cinque primi piatti, i tortelli di erbette al burro e salvia sono una classica bontà, la bomba di riso al fagiano (occhio, magari ci trovate un pallino!! ) ha una bontà ed una crosticina croccante che ricorda il capolavoro (quello era farcito di lingua) di Peppino e Mirella Cantarelli nel loro mitico santuario di Samboseto di Busseto.

Tra i cinque secondi piatti, il roast beef di manzo di Razza Piemontese, il maialino lardellato, l’invitante stracotto di asina con perfetta polenta. Tra i sei dolci della casa, la panna cotta da manuale e la perfetta sbrisolona, dolce ma in grande equilibrio. Pranzo medio completo in una trattoria da scoprire sui 45-55 euro.


Lo Scoiattolo
Noceto (Parma). Località Costamezzana, via Costa Pavesi 30

Tel.0521.629123 - olivierorocca@alice.it

Chiuso lunedì

Provato il 25-4-2022

Voto: 14.5/20

Posizione:  1 su 5

Ambiente: 1 su 5

Servizio: 1 su 5

Vini: 1 su 5

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