Terra madre torna a Torino: “Nel villaggio del cibo giusto”

Terra Madre Market (foto @Alessandro Vargiu) 
Terra Madre Market (foto @Alessandro Vargiu)  
Dal 22 al 26 settembre al Parco Dora la manifestazione di Slow Food con produttori, cuochi, contadini, attivisti: “Il mondo si rigenera a partire da ciò che mangiamo”
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C'è bisogno di una rigenerazione. Dei terreni, dell’economia, della società, del mondo. Ci sono posti in cui è già in atto, grazie a piccoli produttori e a grandi attivisti. Buone pratiche che Slow Food vuole far conoscere per «dimostrare che una risposta alle crisi che stiamo vivendo si può dare. Che il mondo si può cambiare a partire dal cibo, con gioia e non con il magone, come ripete Carlo Petrini. E che una speranza per il futuro c’è». 


Slow Food vuole mostrarlo a “Terra Madre - Salone del Gusto”, che dal 22 al 26 settembre torna a Torino con un’edizione in presenza (dopo quella digitale del 2020 a causa della pandemia) e ricca di novità. Prima tra tutte, il luogo scelto per la manifestazione, a cui parteciperanno 3500 delegati (contadini, pescatori, cuochi, attivisti delle comunità del cibo dell’associazione) da 130 Paesi: non più il Lingotto ma il Parco Dora, un luogo di periferia un tempo sede di grandi fabbriche e che oggi vuole emergere come area di socialità da cui far partire la rigenerazione, tema di questa edizione di “Terra Madre”. «Per 5 giorni lo trasformeremo in un grande villaggio globale del cibo buono, pulito e giusto - spiegano da Slow Food - con incontri, degustazioni, conferenze come quella sulla giustizia sociale con don Ciotti, Serge Latouche e Willie Peyote. E attività pratiche, perché dopo due anni di Covid ce n’è bisogno». 


Unica “concessione” alla dimensione virtuale, un container digitale in cui ci si potrà connettere con i delegati in giro per il mondo, dall’Africa alla foresta amazzonica (in epoca pre-pandemica, erano in 5000 da 160 Paesi ad arrivare a Torino). Il cuore della manifestazione sarà nel parco vero e proprio, dove ci sarà il Mercato dei produttori, dei presìdi, delle regioni italiane. Chi vorrà potrà assaggiare vari cibi di strada e i piatti tipici preparati dai cuochi dell’Alleanza, oppure approfondire temi legati alla filiera del caffè e al vino, con l’enoteca. Tornano anche i Laboratori del gusto e gli Appuntamenti a tavola, da prenotare. Tra le novità anche le aree esperienziali: una dedicata alla biodiversità (con esposizione di cereali, legumi e frutti spontanei come le castagne), una all’educazione con un orto didattico e una all’attivismo sulle campagne dell’associazione.


«Ormai sappiamo tutti quanto impatti l’attività dell’uomo sull’ambiente - sottolineano da Slow Food - e noi vogliamo dire che esiste una produzione buona da mangiare e bella da conoscere, perché dà la giusta remunerazione a chi lavora e perché è attenta all’ambiente. Vogliamo dire che esiste un rapporto sano fra città e campagna dove la campagna non è vista come dispensa da trafugare. E che esiste un modo di fare turismo che non è predatorio rispetto ai territori. Il messaggio di Terra Madre è che produrre e distribuire cibo in modo sostenibile è possibile. C’è chi lo sta già facendo, e a settembre lo si potrà incontrare a Torino».