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Dimenticata Ita, Aponte lancia “Msc Air Cargo”, la compagnia aerea per il trasporto merci

Sarà operativa all’inizio del 2023, dopo la consegna del primo di quattro aeromobili Boeing 777-200F brandizzati

TEODORO CHIARELLI
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

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Sconfitto sul fronte dell’ex Alitalia, Gianluigi Aponte non rinuncia all’idea di investire nel settore aereo. Il leader mondiale dei trasporti marittimi e della logistica lancia così l’operazione «Msc Air Cargo», una compagnia aerea destinata al settore merci.

La nuova realtà è in fase di sviluppo già da diversi mesi e sarà operativa all’inizio del prossimo anno, dopo la consegna del primo di quattro aeromobili Boeing 777-200F brandizzati Msc. Gli aerei saranno operati da Atlas Air, società del gruppo Atlas Air Worldwide Holdings

L’obiettivo, spiegano dal quartier generale di Ginevra, è di creare «una nuova soluzione per rispondere alle richieste dei clienti con un servizio complementare all'offerta del trasporto merci via container».

Msc ha inoltre annunciato la nomina di Jannie Davel, che ha già ricoperto incarichi in Delta Cargo, Emirates SkyCargo e Dhl, con l'obiettivo di sviluppare l'attività di trasporto aereo merci e costruire il team che se ne occuperà.

«Siamo lieti di annunciare lo sviluppo di Msc Air Cargo e di dare il benvenuto a Jannie Davel per guidare questa nuova ed entusiasmante realtà che sarà a disposizione di tutti i clienti di Msc - dice il chief executive officer di Msc, Soren Toft - Si tratta del nostro debutto in questo mercato e abbiamo intenzione di continuare a esplorare tutte le strade possibili per sviluppare il settore del cargo aereo e integrare così il nostro core business del trasporto merci via container».

Del resto Pierfrancesco Vago, presidente esecutivo di Msc Crociere, nonché genero di Aponte, è stato estremamente chiaro commentando con il giornale svizzero Handelszeitung, la decisione del governo italiano di preferire l’offerta del fondo Certares per Ita: in un modo o nell’altro Msc vuole entrare nel trasporto aereo per gestire in autonomia tutti i passaggi utili a raggiungere le cabine delle sue navi e per trasportare le merci. E già circolano voci di un possibile interessamento del gruppo nei confronti della privatizzazione di Tap Air Portugal.

Insomma, la partita Ita, per Aponte, almeno per ora, è una storia chiusa. «Noi eravamo stati invitati a una privatizzazione - spiegano fonti del gruppo da Ginevra - E’ stata poi scelta un’altra strada che privatizzazione non è, vista la predominante presenza pubblica. Quindi...». Del resto è noto: dove investe, il Comandante vuole dire la sua, senza interferenze di carattere politico.

Con i forzieri pieni grazie ai favolosi utili del settore container (secondo indiscrezioni, nel 2021 Mediterranean Shipping Company avrebbe realizzato 40 miliardi di dollari di utile netto), Msc non sembra intenzionata a fermarsi qui. Così ad Aponte vengono attribuiti tutti i dossier in circolazione: non ultimo, un interessamento per Italo, seccamente smentito a Ginevra.

Anche se l’imprenditore della penisola sorrentina coltiva da tempo un ambizioso progetto di intermodalità treno-aereo-nave a supporto dei propri terminal sparsi in tutti i continenti. Già oggi Medway, società ferroviaria del gruppo, è autorizzata a operare oltre che in Italia (dove è alleata delle Fs) in Svizzera, Austria, Germania, Belgio e Olanda.

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