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Elezioni, partito il countdown per il nuovo Parlamento: a Palazzo Madama dirigerà i lavori Liliana Segre

Mancano 17 giorni alla prima seduta di Camera e Senato

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Liliana Segre

 

ROMA. Archiviate le urne, è già partito il countdown per la prima seduta del nuovo Parlamento. Mancano 17 giorni all'insediamento ufficiale del nuovo Senato e della nuova Camera dei deputati. L'appuntamento è fissato per il 13 ottobre, ma già dal 10 deputati e senatori, soprattutto quelli eletti per la prima volta, varcheranno i portoni dei due palazzi per l'adempimento delle incombenze burocratiche (dalla foto per il tesserino parlamentare all'assegnazione dell'account personale e della mail).

Sarà un primo 'giorno di scuola' segnato da una novità assoluta: ad occupare gli scranni dei due emicicli ci saranno 345 deputati e senatori in meno, conseguenza della riforma costituzionale targata M5s che ha tagliato il numero degli eletti: da 630 a 400 a Montecitorio, da 315 a 200 a palazzo Madama. Un 'vuoto' che sarà reso plasticamente anche dalla disposizione in Aula: le ali 'estreme' saranno ridotte, ma non eliminate del tutto, per garantire la capienza in occasione delle sedute comuni.

'Dirigere' i lavori della prima seduta dei due rami del Parlamento spetterà alla senatrice a vita Liliana Segre e al vicepresidente uscente di Montecitorio, il renziano Ettore Rosato. A stabilire a chi spetta il compito di presiedere i lavori della prima seduta di Camera e Senato sono i regolamenti. A Montecitorio il compito è assegnato al più anziano per elezione tra i vicepresidenti della legislatura precedente, quindi Rosato. Al Senato il ruolo viene affidato provvisoriamente al più anziano di età, quindi il presidente emerito Giorgio Napolitano. Ruolo che ha già svolto all'avvio della legislatura appena conclusasi. Ma le condizioni di salute dell'ex presidente della Repubblica fanno propendere per un passaggio del testimone a favore della senatrice a vita Liliana Segre. I rispettivi presidenti provvisori procederanno quindi alla proclamazione degli eletti. A seguire, si procede con la seduta chiamata ad eleggere i nuovi presidenti di Camera e Senato, che succederanno a Roberto Fico e Elisabetta Casellati.

L'elezione del presidente della Camera ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza dei due terzi dei componenti, dal secondo scrutinio è richiesta la maggioranza dei due terzi dei voti calcolando anche le schede bianche. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. Per eleggere il presidente del Senato alla prima e seconda votazione è richiesta la maggioranza assoluta dei voti dei componenti. Se le due votazioni vanno a vuoto, il giorno successivo si procede ad una terza votazione nella quale è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, computando tra i voti anche le schede bianche.

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