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Incidenti sul lavoro: operaio muore folgorato nell’Anconetano. Due ustionati a Siracusa

L’uomo aveva 64 anni, stava lavorando in una cabina elettrica. Due persone sono rimaste ferite per un incendio scoppiato all'interno dell'impianto 100 nello stabilimento Lukoil di Priolo nella zona industriale del paese siculo

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Aveva 64 anni l'operaio che è morto a Fabriano, in provincia di Ancona, rimasto folgorato mentre stava lavorando all'interno di una cabina elettrica in una azienda agricola. Quando sono arrivati, i soccorsi del 118 hanno potuto solo constatare il decesso dell'uomo. Gli agenti del commissariato di Fabriano sono ancora sul posto per ricostruire la dinamica dell'incidente. 

A Siracusa due operai ustionati, uno in modo grave
Due operai della Ro.Da., azienda metalmeccanica, sono rimasti ustionati in un incendio scoppiato all'interno dell'impianto 100 nello stabilimento Lukoil di Priolo nella zona industriale di Siracusa. Un operaio è ricoverato con la prognosi riservata all'ospedale Cannizzaro di Catania per le gravi ustioni riportate al volto, mentre per l'altro fortunatamente solo contusioni al ginocchio. «La salute e la sicurezza delle persone devono essere una priorità assoluta per tutti: istituzioni, sindacati, Prefettura, imprese. Fismic Confsal Siracusa è una delle organizzazioni rappresentative all'interno della zona industriale e siamo pronti a manifestare contro la mancata applicazione dei protocolli di sicurezza» commenta il segretario generale della Fismic Confsal Siracusa, Marco Faranda. «Questo ennesimo incidente - aggiunge Faranda - dimostra che non avevamo torto quando nei giorni scorsi denunciavamo la mancata osservazione dei protocolli per garantire l'incolumità degli operai. Sia chiaro a tutti che la sicurezza è prioritaria rispetto alla produttività».

Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato per domani lo sciopero dei lavoratori dell'indotto, ed hanno chiesto ancora una volta al prefetto Giusi Scaduto di riattivare il tavolo tecnico sui temi del lavoro e della sicurezza. «Troppo spesso questi eventi mostrano l'inadeguatezza dei sistemi di prevenzione e delle misure necessarie per garantire l'incolumità e la sicurezza dei lavoratori - spiegano i segretari provinciali Angelo Sardella, Antonio Recano, Giorgio Miozzi -. Troppo spesso le condizioni di lavoro vengono messe in secondo piano sottovalutando la necessità della prevenzione. E' essenziale il rafforzamento dei controlli da parte del sistema di vigilanza nelle aziende in termini di qualità, quantità e frequenza, e la realizzazione di coordinamento tra questi istituti che coinvolga anche le parti sociali».

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